Meteo
Pecciolese, continua la bufera
Il patron Lenzi, dimissionario: «Proposte del sindaco inaccettabili»
PECCIOLI . Sono giorni caldi in casa Pecciolese. E stando alle dichiarazioni del presidente del club Enrico Lenzi e del sindaco Renzo Macelloni, anche le prossime settimane saranno bollenti. Lenzi vuole lasciare la presidenza, e mercoledì ha confermato le sue dimissioni a Macelloni, che pochi minuti più tardi ha incontrato i genitori dei ragazzi del settore giovanile nerazzurro.
La Pecciolese, la cui prima squadra sarà impegnata nei playoff per la promozione nel campionato di Eccellenza, rischia di rimanere senza vivaio. O almeno, rischia di vederlo seriamente ridimensionato. Questo perché dal prossimo 30 giugno Lenzi non sarà più il numero uno del sodalizio.
«Il sindaco mi ha chiesto di dimettermi in punta di piedi, e io ho ribadito le mie dimissioni. A patto, però – precisa Lenzi – che subentrino persone con garanzie sufficienti a gestire al meglio la società. Ho impiegato tre anni per sanare la situazione disastrosa che soggetti poco seri hanno lasciato prima del mio arrivo, non voglio che il club piombi di nuovo in acque torbide. Altrimenti, al 30 giugno vedrò io cosa fare della Pecciolese».
Mercoledì sera, per ciò che riguarda il settore giovanile, Macelloni ha chiesto l’aiuto dei genitori, soprattutto in vista della prossima stagione: «Ho riscontrato risposte positive – spiega il sindaco – e credo che sia volontà di tutti far continuare il calcio a Peccioli. Non possiamo rischiare di ritrovarci sotto scacco, dobbiamo tutelarci. Non permetteremo che la Pecciolese rimanga intrappolata nelle mani di altre persone».
Renzo Macelloni, poi, si dice pronto a rivalutare la posizione di Lenzi, qualora l’imprenditore cambiasse idea: «Nel nostro colloquio di martedì sera ho avanzato a Lenzi delle proposte, ma il suo atteggiamento mi è sembrato il solito, di chiusura verso il proseguo dell’avventura alla guida della Pecciolese».
Ma Lenzi ribatte: «Le proposte avanzate da Macelloni niente hanno a che vedere con le mie necessità. Siamo l’unica squadra nel panorama dilettantistico ad aver già pagato tutti gli stipendi, siamo in regola sotto ogni punto di vista. Non vedo cosa mi si possa imputare. Sono pronto a dialogare con chiunque voglia prendere il mio posto. L’unica condizione, e voglio ribadirlo – dice ancora Lenzi – è che il mio successore, o i miei successori, siano in grado di fornire garanzie economiche per tenere in vita con dignità e operatività la società».
Lenzi chiude parlando del settore giovanile: «Fino al termine della stagione tutti manterranno gli impegni presi. Alcuni allenatori hanno già preso altre strade per il futuro, la situazione deve essere chiarita e risolta in fretta». (t. s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
