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Pontedera, oggi serve solo la vittoria

Pontedera, oggi serve solo la vittoria

I granata devono battere il Prato per cullare il sogno playoff

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PONTEDERA . Vincere. Sette lettere, un obiettivo e un sogno. Che pesa, dato che per il Pontedera rappresenterebbe qualcosa di storico. Giocarsi la serie B non è una cosa che capita tutti i giorni dalle parti del Mannucci. Ecco perché la gara di oggi alle 16,30 col Prato ha un sapore particolare. A 180 minuti dalla fine del campionato i granata possono agguantare una bella fatta dell’impresa di fronte ai propri tifosi. Nell’ultima gara casalinga della stagione regolare. Una partita per volare. O per smettere di farlo definitivamente. Il Prato, ultimo in classifica, insegue i playout. Una sconfitta oggi con ogni probabilità, per i lanieri, significherebbe retrocessione in serie D.

L’appello degli ultras. Il giorno e l’orario non aiutano, ma il calcio moderno è questo. Prendere o... prendere. La “domenica di calcio”, come una volta, ormai, è merce rara. Gli incontri sono spalmati sull’intera settimana, e spesso a orari quantomeno discutibili. Nonostante tutto, gli Ultras Granata Pontedera lanciano l’appello: «Il tempo delle chiacchiere è finito. Ora servono i fatti. Il Pontedera può scrivere una delle sue più belle pagine di storia, centrando i playoff per la serie B. La squadra e i giocatori hanno bisogno del massimo sostegno da parte del popolo granata. Serve uno stadio caloroso e festante - scrive la tifoseria organizzata in un comunicato - facciamo capire a chi indossa la nostra maglia l’importanza di rappresentare la nostra città. Spingiamo i ragazzi alla vittoria e alla conquista degli spareggi per la serie B».

Idea Maritato. Ha lavorato bene durante la settimana, prendendo parte alle sedute coi compagni. Contro il Pisa ha assaggiato il campo per una manciata di minuti dopo l’infortunio muscolare che lo ha tenuto fuori per alcune settimane. Ora, Maraia potrebbe concedere una chance dal primo minuto a Piergiuseppe Maritato. L’ex centravanti del Livorno sembra in vantaggio nel ballottaggio per una maglia da titolare con Pinzauti, reduce da un duro attacco influenzale, che lo ha tenuto fuori col Pisa e che si è fatto sentire anche nei primi giorni della settimana. Torna a disposizione anche Spinozzi, dopo il problema fisico che aveva costretto lo staff medico granata a consultare quello della Roma, club proprietario del cartellino del centrocampista. Il recupero è stato più rapido del previsto: Spinozzi potrebbe entrare in campo a partita in corso per far rifiatare uno tra Calcagni e Gargiulo. Restano fuori soltanto Rossini, squalificato, e il lungodegente Mastrilli.

Parla Giovannini. «Affrontiamo l’unica squadra con l’età media più bassa della nostra. Non ci era mai capitato in questi anni di trovare una rosa più giovane. Il Prato - dice il direttore generale granata Paolo Giovannini - sta facendo un campionato comunque importante, perché non è facile giocare sempre in trasferta, con poco calore del pubblico e su un terreno in sintetico che non è quello che usi per gli allenamenti. Nonostante tutto si giocano i playout e hanno in squadra alcuni elementi di grandissima prospettiva». Vincere è davvero l’unico risultato che conta per il Pontedera? «Certamente. Abbiamo due partite da giocare - conclude Giovannini - e dobbiamo fare il massimo dei punti. Battere il Prato significherebbe cominciare col piede giusto. E poi scavalcheremmo la Lucchese, che osserverà il turno di riposo».

Tommaso Silvi

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