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La gara super di Nikita Contini tra i pali granata
Il portiere italo-ucraino di proprietà del Napoli ha parato di tutto nei primi 25’. Suona la carica per arrivare ai playoff
PONTEDERA. Si è preso i complimenti da tutti. Compagni, avversari e tifosi, granata e nerazzurri. Tra i protagonisti del derby dell’Arena c’è sicuramente Nikita Contini. Il portierone italo-ucraino del Pontedera, classe 1996, di proprietà del Napoli, ha sfoderato almeno tre interventi da stropicciarsi gli occhi nei primi venticinque minuti di partita. E non si tratta di un caso isolato. Perché Contini dall’inizio del campionato ha dimostrato di essere uno dei migliori portieri della categoria. Di quelli moderni. Gran fisico, sicuro tra i pali, coraggioso nelle uscite e abile anche nel gioco coi piedi. Le sue prodezze, però, non sono bastate al Pontedera per portare via punti dalla tana del Pisa.
«A livello personale è stata una grande prestazione, sono felice – dice il numero 1 di mister Ivan Maraia – anche se avrei preferito giocare peggio e fare risultato. Sicuramente a Pontedera ho avuto la possibilità di giocare e mettermi in mostra, e questo per un giocatore giovane è fondamentale per crescere e farsi conoscere».
Il 3-1 finale è quasi bugiardo. I nerazzurri hanno messo alle corde Caponi e compagni fin da subito, dando sempre la sensazione di avere la partita in pugno. Il rigore generoso concesso per atterramento di Masucci da parte di Tofanari, al 28’ del primo tempo, e l’espulsione ingenua di Rossini, al quarto d’ora della ripresa, hanno fatto il resto, dipingendo di nero la serata del Pontedera. «Il Pisa ci ha messo sotto da tutti i punti di vista – spiega Contini – hanno dimostrato di essere più forti. A noi è mancato un pizzico di cattiveria, quella convinzione che avrebbe potuto rendere tutto più difficile ai nostri avversari. Capitano anche partite cosi, non è un dramma».
La battuta d’arresto di venerdì sera fa male, ma deve essere digerita in fretta dai granata, che hanno un sogno da inseguire. Quello dei playoff. «È il nostro obiettivo, vogliamo centrarlo a ogni costo. La sconfitta col Pisa complica un po’le cose – prosegue l’estremo difensore – ma siamo ancora in corsa. Molto dipende anche dal passo che terranno le squadre che ci sono vicine in classifica». Sabato alle 16,30 al Mannucci arriva il Prato, poi l’ultima giornata in casa della Viterbese.
«Credo che 4 punti potrebbero non bastare, dobbiamo puntare a raccogliere due vittorie per stare tranquilli. Non sarà facile, ma abbiamo tutte le carte in regola per provarci». Suona la carica Nikita, che spende parole d’elogio per gli oltre 200 tifosi presenti venerdì nel settore ospiti dell’Arena. «All’ingresso in campo sono rimasto sorpreso, non pensavo che da Pontedera venissero così tante persone, e soprattutto con quell’entusiasmo. I nostri tifosi erano indemoniati, è stato bellissimo. Ma l’episodio che più mi ha colpito – racconta Contini – è arrivato a fine partita, quando siamo andati sotto al settore a salutarli, e loro hanno voluto cantare insieme a noi. Ci hanno applaudito e festeggiato nonostante il risultato e la prestazione non esaltante. Hanno fatto un grande gesto».
E a proposito di tifosi, oggi gli Ultras Granata Pontedera saranno al centro sportivo Oltrera per un evento benefico. Dalle 16 si terrà un torneo di calcio tra le rappresentative di alcuni licei pontederesi e non solo, finalizzato a raccogliere fondi a favore di un bambino di Pontedera affetto da una rara malattia, che necessita di cure costose. L’ingresso è a offerta e l’iniziativa terminerà in serata con un rinfresco per tutti i presenti. Una giornata di solidarietà, che gli Ultras Granata Pontedera sperano riesca a coinvolgere l’intera città.
Tommaso Silvi
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