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Mister Petrone: «La poca lucidità si è rivelata decisiva»

Mister Petrone: «La poca lucidità si è rivelata decisiva»

LIVORNO. A fine partita Mario Petrone, allenatore del Pisa, va a salutare i tifosi, malgrado la sconfitta e con il rammarico che si poteva fare qualcosa in più sotto il profilo dell’attenzione....

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LIVORNO. A fine partita Mario Petrone, allenatore del Pisa, va a salutare i tifosi, malgrado la sconfitta e con il rammarico che si poteva fare qualcosa in più sotto il profilo dell’attenzione. «Abbiamo dato tutto, chi è rimasto in campo fino alla fine è uscito stremato – dice – Senza nulla togliere ai meriti del Livorno abbiamo avuto tante occasioni, ma non siamo stati lucidi e il secondo gol ci ha tagliato le gambe».

È mancata un po’ di cattiveria?

«La chiave della partita sono stati i cambi. Il raddoppio del Livorno è figlio di una diagonale sbagliata fatta perché non avevo ancora tolto Birindelli».

Perché ha tolto Lisi che stava creando molti pericoli al Livorno?

«Lisi era anche stanco, poi in settimana avevo provato Giannone e Setola assieme nell’eventualità che Birindelli non portasse a termine la partita per i crampi, per cercare di cambiare tutta la catena di destra. Però a conti fatti le cose non sono andate nel verso giusto».

Petrone si rammarica per la scarsa attenzione anche sul primo gol preso su un corner calciato dal Pisa: «Non possiamo concedere una ripartenza del genere. Sapevamo bene che sulle verticalizzazioni sono molto bravi e non puoi dare metri a un giocatore con la velocità di Doumbia. Peccato perché era una situazione preparata più volte e non ci siamo fatti trovare pronti».

La differenza l’ha fatta la freddezza degli attaccanti?

«La differenza l’ha fatta la nostra poca lucidità. Eusepi e Birindelli hanno avuto buone chance, ma mi fa molto più arrabbiare come abbiamo fatto la fase difensiva» .

Come giudica l’arbitraggio?

«Prontera ha lasciato correre molto, ma per il resto non entro nel merito».

Cosa si impara da questa sconfitta?

«Questa partita ci dice che quando giochi con squadre del tuo livello non devi sbagliare nulla, deve diventare una lezione anche in chiave playoff».

È mancata anche la tenuta fisica?

«La squadra non è al 100% fisicamente ma lo sapevamo e stiamo lavorando per questo. Dobbiamo migliorare nel fraseggio e bisogna evitare di abbassarci troppo, anche perché in quelle situazioni di gioco facciamo fatica. Quando hai le qualità per imporre il gioco devi metterci maggiore personalità. Il Livorno non ci pressava ma noi abbiamo sbagliato troppi passaggi».

Andrea Chiavacci

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