Italia
Ponsacco, solo un pari contro il Tavarnelle
Continua la crisi di risultati dei rossoblù, che perdono la vetta
PONSACCO . Il Ponsacco non sfonda e lascia la vetta all’Albissola. I rossoblù di mister Maneschi impattano sul San Donato Tavarnelle che, nonostante l’inferiorità numerica nell’ultima mezz’ora di gioco per l’espulsione di Francesco Colombini, mantiene inviolata la propria porta. Per il Ponsacco è il primo punto raccolto nelle ultime tre partite: un simile andamento si era verificato solo a inizio del girone di ritorno, dopo la duplice sconfitta con Real Forte Querceta e Rignanese e il pareggio con il Savona.
Ad approfittarne, è l’Albissola. Se la Sanremese non riesce a riprendere il cammino dopo la sconfitta interna con i rossoblù, scivolando al terzo posto - pur sempre a soli due punti dalla cima - i biancoazzurri dell’Albissola sembrano non conoscere sosta. I ragazzi di mister Fabio Fossati vincono anche il derby sul campo del Savona, acciuffando la vetta per la prima volta in stagione. I tre punti, per mantenere la testa della classifica, erano fondamentali per Doveri e compagni. La tensione è palpabile sin dai primi minuti di gioco. Fino alla mezz’ora, nessuna occasione da gol e poco gioco, da ambo i lati. Al loro posto, tanto agonismo e sin troppo nervosismo: Colombini, centrale degli ospiti, rimedia un cartellino giallo dopo un paio di interventi molto duri. Probabilmente, insieme al numero cinque dei gialli, anche Carnevale meriterebbe di essere annotato sul taccuino del direttore di gara, che lascia correre in più di un’occasione. Le prime emozioni di stampo calcistico si hanno solo verso lo scadere della prima frazione di gioco. Al 38’ il Ponsacco imbastisce la prima azione manovrata in avanti, portando al tiro addirittura Lici: il suo destro, però, si spegne a lato della porta di Giusti. I primi 45’ minuti si chiudono sostanzialmente qui.
Al ritorno dagli spogliatoi, il Ponsacco sembra approcciare il match con una mentalità diversa. Dopo appena cinque minuti della ripresa, l’urlo di gioia dei tantissimi tifosi ponsacchini si strozza in gola: su una punizione defilata sulla sinistra di Mariani, in mischia il pallone sbatte sul palo con il portiere avversario completamente battuto. Gli animi si surriscaldano, e i sostenitori rossoblù iniziano a crederci, soprattutto dopo l’espulsione di Colombini. Il difensore del San Donato, già ammonito, perde troppo tempo secondo l’arbitro Paolucci, che interviene mostrandogli il secondo cartellino giallo. Quando manca mezz’ora al triplice fischio, i padroni di casa si trovano dunque in superiorità numerica. Ma, come vuole un vecchio adagio pallonaro, a volte in dieci si gioca meglio. Le più grandi occasioni per la formazione di mister Malotti arrivano proprio con un uomo in meno. Prima al 65’ una mischia in area rossoblù fa venire i brividi a tutti i presenti. Passano appena due minuti ed è Regoli ad avere una ghiottissima occasione davanti a Giacobbe, che solo un provvidenziale intervento difensivo di Visibelli riesce a sventare. Passata la paura, i rossoblù tornano a macinare gioco. Maneschi le prova tutte: negli ultimi minuti di gioco entrano in campo tutti gli attaccanti a disposizione dell’allenatore ponsacchino. Ciononostante, dalle parti di Giusti i pericoli sono veramente pochi. Il forcing dei padroni di casa arriva sino a sei minuti dopo il 90’, quando arriva, implacabile, il triplice fischio del direttore di gara. Un pareggio che, per quanto si è visto nell’arco della partita, sembra essere il risultato più giusto per entrambe le formazioni. Il Ponsacco deve assolutamente superare questa mini-crisi di risultati, per riprendere a volare. Restano quattro partite. Si può ancora sognare.
Pietro Mattonai
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