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Ponsacco, il secondo tonfo bisogna ricaricare le batterie

Ponsacco, il secondo tonfo bisogna ricaricare le batterie

PONSACCO. Il girone E di serie D è ufficialmente riaperto. Il tonfo del Ponsacco ad Albissola ha ridotto le distanze tra la capolista rossoblù e le inseguitrici a un solo punto. Una giornata no (la...

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PONSACCO. Il girone E di serie D è ufficialmente riaperto. Il tonfo del Ponsacco ad Albissola ha ridotto le distanze tra la capolista rossoblù e le inseguitrici a un solo punto. Una giornata no (la seconda di fila) quella della squadra di Maneschi, che trova nella traversa colpita da Negri la perfetta rappresentazione. Se il pallone fosse entrato, i rossoblù avrebbero trovato il pari dopo 5’ dallo svantaggio.

Ma con i “se” e con i “ma” non si va avanti. Il punteggio (3-0 per i liguri) penalizza forse troppo il Ponsacco, che deve immediatamente reagire. La settimana che separa Doveri & C. dal prossimo impegno può essere fondamentale: ricaricare le pile e sgombrare la testa dai pensieri sono due passi necessari per recuperare la forma ottimale. Le due sconfitte consecutive hanno smorzato l’entusiasmo. Il Ponsacco però, dal canto suo, deve ricordare anche da dove era partito.

A inizio stagione nessuno, nemmeno il più ottimista, avrebbe potuto immaginare di trovarsi in testa a 5 giornate dalla fine del campionato. Ritrovare la vittoria già domenica prossima, potrebbe dare uno slancio significativo ai ragazzi di Maneschi. L’avversario, il San Donato Tavarnelle di Nicola Pozzi, ex Empoli e Sampdoria, non è certo dei più agevoli. Per riconfermarsi testa di serie, tuttavia, il Ponsacco deve assolutamente fare 3 punti. Magari approfittando di uno stop delle rivali, in particolare proprio dell’Albissola, che tra sette giorni avrà il derby contro il Savona, che ha già fermato la Sanremese.

Che la corsa per la promozione sia aperta, dunque, è una certezza. Ciò non significa, però, che i rossoblù ne siano esclusi, anzi. Nonostante i due ko, il Ponsacco rimane in testa e con un calendario che - sulla carta - docile. Certo è che i giocatori dovranno mantenere alta la concentrazione, per non ripetere gli errori fatti con il Ghiviborgo. Il margine di errore, ora, è minimo. Il pallino è ancora nelle mani dei rossoblù, sta a loro tenerselo stretto. (p.m.)

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