Il presidio
Il Pisa si è svegliato e mister Pazienza va avanti
Squadra amareggiata ma non abbattuta dopo il pari beffa di sabato all’Arena contro l’Alessandria
PISA. Una vittoria che sfuma al 95’ lascia tantissima amarezza, ma seppure senza concordare con l’ipotesi della sfortuna – l’Alessandria aveva sfiorato tre volte il pari – possiamo almeno dire che il Pisa visto contro i piemontesi non è più l’accozzaglia vista ultimamente.
Se la stessa prestazione fornita dai nerazzurri all’Arena sabato pomeriggio fosse stata fatta contro Prato, Lucchese e Gavorrano avremmo sei o otto punti in più. Non è una giustificazione, ovviamente, ma una spiegazione a bocce ferme.
Contro i piemontesi, imbattuti da dodici gare, ci sarebbe voluto sicuramente qualcosa in più. Per avere un’idea concreta della cifra tecnica della squadra guidata in panchina da Marcolini basti pensare che nella ripresa, per agguantare il pari, ha potuto lanciare nella mischia Gonzalez (che aveva segnato 10 gol), Fischnaller (7) e il decisivo Michele Marconi, che ne aveva segnati 8 pur non avendo mai giocato nell’ultimo mese e mezzo. Un tesoretto di 25 reti che non poteva non spostare gli equilibri in campo.
E comunque, se ci rassegniamo all’idea che Siena e Livorno hanno qualcosa in più, l’1-1 dell’Arena è un’occasione persa non per i nerazzurri ma per l’Alessandria, che vincendo avrebbe messo ko il Pisa e provocato forse anche una crisi tecnica, paventata dallo stesso Pazienza alla vigilia della gara.
IL MISTER. La posizione di Pazienza è in bilico? La società dice di no senza tentennamenti. Diversi allenatori stanno seguendo con attenzione le vicende in casa del Pisa, ma non chiamati dalla società. Da tempo è in città Mario Petrone, che però dovrebbe accasarsi a Lucca se la cordata Grassini-Lucchesi rileverà i rossoneri.
Sabato all’Arena c’era Remondina. Il Pisa ovviamente lo segue anche Carmine Gautieri, esonerato all’andata proprio alla vigilia di Alessandria-Pisa e sempre sotto contratto con i nerazzurri: con la squadra si è lasciato bene e il suo 4-3-3 evidentemente non era un modulo fuori dal mondo.
Ma la società, come accennato, non è intenzionata a cambiare guida tecnica, semmai a responsabilizzare ulteriormente la squadra che si era evidentemente seduta, ma che ha dato un importante segnale di ripresa.
TRE GARE IN OTTO GIORNI.
Va da sé che ogni partita è un esame per tutti, a partire dalla prossima gara casalinga sabato alle 16.30 col Piacenza, preludio dei due derby ravvicinati di Pistoia (martedì 20 ore 20.30) e di nuovo all’Arena con la Carrarese (sabato 24, stessa ora). Sarà in queste tre gare in otto giorni che Pazienza dovrà dimostrare definitivamente che la bufera è passata e che la squadra lo segue. Contro il Piacenza, a partire dalla ripresa degli allenamenti fissata per oggi, si cercherà di recuperare Gucher e De Vitis usciti malconci dal match con i grigi. Ancora fuori ovviamente Ingrosso; la vicenda Carillo sembra andare verso uno scontro diretto con il club che intende tutelarsi.
MINI CAMPIONI. I piccoli nerazzurri assieme ai pari età dell’Alessandria sono stati protagonisti sabato sul prato dell’Arena: dopo la loro amichevole sui campi dello Zara il “terzo tempo” e il giro d’onore. Bella iniziativa nel Progetto 3P.
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