Il Pisa mette nel mirino l’Alessandria
Difesa da inventare. Il caso Carillo continua ad agitare l’ambiente nerazzurro
PISA. Il caso Carillo continua ad agitare l’ambiente nerazzurro a pochi giorni dalla delicata sfida con l’Alessandria. Il difensore non è al lavoro con la squadra e attualmente si sta curando vicino casa dopo la visita da parte di un medico specialista (amico della famiglia di Carillo) che ha riscontrato problemi di pubalgia e ha inviato al Pisa un certificato in cui vengono chiesti 30 giorni di riposo.
Secondo l’entourage del giocatore lo staff sanitario del Pisa in un primo momento aveva detto che Carillo doveva stare a riposo dopo essere uscito a Pontedera contro il Prato, ma poi veniva convocato e messo in campo al posto dell’infortunato Ingrosso a Olbia con l’Arzachena. A quel punto arrivano le due esclusioni da parte di Pazienza: «Carillo non l’ho visto sereno» , e l’attacco di Giovanni Corrado dopo la sconfitta di Gavorrano: «Il ragazzo al momento ha la testa altrove ed è malconsigliato» . Il calciatore replica via Twitter e anche il suo procuratore Carlo Pisacane fa sapere che non ha intenzione di parlare con il Pisa e i chiarimenti arriveranno tramite i rispettivi avvocati, confermando che il giocatore non sta fingendo alcun malore. Carillo è in prestito dal Pescara, ma il Pisa ha la possibilità di riscattarlo dopo la 20esima presenza (al momento è a quota 18) a una cifra già pattuita, quindi secondo il club nerazzurro Pisacane e Carillo stanno cercando di evitare questa ipotesi per favorire un ritorno del giocatore in Abruzzo dopo il 30 giugno. Al momento il Pisa non ha preso provvedimenti ma non ha gradito questi attacchi e si attende a breve una decisione da parte del presidente Giuseppe Corrado.
Intanto Pazienza senza Carillo e Ingrosso deve fare i conti con una difesa a corto di elementi e quasi certamente confermerà Sabotic e Lisuzzo come centrali. Potrebbero esserci novità sulle fasce, ma anche in mediana e in attacco (dove torna disponibile Eusepi) con la possibilità di varare di nuovo il 4-3-3 o puntare su quel 4-4-2 che esaltò il Pisa proprio nella gara del Moccagatta. Rispetto all’andata il Pisa troverà un’Alessandria in grandissima condizione con il turno di riposo già effettuato e una partita da recuperare. I grigi in campionato sono imbattuti da 11 partite, ovvero quando è arrivato il nuovo tecnico Michele Marcolini, e sono passati dalla zona playout al quinto posto a -9 dal Pisa. Martedì scorso è arrivata anche la vittoria ai rigori a Pontedera che vale la finale di Coppa Italia, ma a livello di energie la squadra ha speso molto e questo può essere un vantaggio per il Pisa.
Andrea Chiavacci
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