Italia
Pontedera, la finale sfuma dagli undici metri
Gli errori dal dischetto di Caponi, Rossini e Pinzauti contro l'Alessandria condannano i granata all'eliminazione in semifinale di Coppa Italia
PONTEDERA. Una partita perfetta. In uno stadio da brividi. Ma non basta. Il Pontedera abbandona la Coppa Italia di Serie C ai calci di rigore. A staccare il pass per la finalissima è l'Alessandria. Agli uomini di mister Ivan Maraia non bastano la grinta, il carattere e il cuore riversati martedì 6 marzo sul rettangolo verde dell'Ettore Mannucci, dove il Pontedera ha difeso con le unghie e con i denti il sogno di entrare nella storia.
INIZIO IN SALITA. L'Alessandria arriva in Valdera coi favori del pronostico, ma con lo 0-0 dell'andata da trasformare in qualificazione. Per questo il tecnico Michele Marcolini si affida a un 4-3-3 dal sapore offensivo. Gonzalez-Fischnaller-Sestu è il tridente che tiene impegnati Frare, Borri e Risaliti per infiniti momenti della partita, pur senza creare occasioni da rete colossali. A centrocampo per gli ospiti c'è Gazzi, in mezzo a Nicco a Gatto. Il Pontedera risponde con il solito Caponi, affiancato da Calcagni - che uscirà alla fine del primo tempo per un'entrata Killer di Barlocco, sanzionata soltanto con l'ammonizione dal direttore di gara - e Gargiulo. Sulle fasce ci sono Corsinelli e Tofanari. La corazzata piemontese prende subito in mano il pallino del gioco, ma i granata difendono bene e fanno salire l'entusiasmo dei milleduecento sportivi sugli spalti.
LAMPI. Il Pontedera, pur giocando una partita di stampo difensivo, riesce a farsi vedere un paio di volte dalle parti di Vannucchi. Con Grassi, che a fine primo tempo calcia a lato di un soffio una punizione dalla distanza, e con Gargiulo, che un attimo prima impegna l'estremo ospite con un diagonale. Un'altra mezza occasione capita ai granata nei supplementari, sugli sviluppi di un corner dalla destra: la palla sfila davanti alla linea di porta, ma non arriva la deviazione vincente.
ENTUSIASMO. Più di mille spettatori hanno assistito a quella che, per Pontedera, era e rimane una partita da ricordare. Mai nella storia, infatti, il Pontedera era andato tanto vicino a conquistare la finale di Coppa Italia. Era arrivato in semifinale anche nel 2015, ma perse la gara d'andata a Cosenza, pareggiando 1-1 al ritorno al Mannucci. La città si è stretta attorno alla squadra e l'ha anche applaudita con convinzione. L'appuntamento con il miracolo è rimandato. Ma aver costretto per due volte sullo 0-0 l'Alessandria è comunque un'impresa per i granata, sostenuti fino all'ultimo da una gradinata stracolma, gioiosa e festante.
IL TABELLINO
PONTEDERA-ALESSANDRIA 0-3 (dcr)
PONTEDERA (3-5-1-1): Biggeri; Frare, Borri, Risaliti; Corsinelli, Calcagni (1’s. t. Pinzauti), Caponi, Gargiulo (44’s. t. Rossini), Tofanari; Grassi; Maritato (33’s. t. Pinzauti). A disposizione: Contini, Marinca, Romiti, Raffini, Ferrari, Paolini, Posocco, Rossini. All. Maraia.
ALESSANDRIA (4-3-3): Vannucchi; Celjak, Piccolo, Giosa, Barlocco; Nicco (38’s. t. Bellazzini), Gazzi, Gatto; Gonzalez, Fischnaller, Sestu (18’s. t. Chinellato). A disposizione: Pop, Lovric, Ranieri, Sciacca, Marconi, Russini, Ragni, Blanchard, Kadi. All. Marcolini.
ARBITRO: Robilotta di Sala Consilina.
NOTE: ammoniti Borri, Caponi e Barlocco. Calci d’angolo: 3-12. Sequenza calci di rigore: Caponi parato, Gonzalez gol, Rossini parato, Fischnaller gol, Pinzauti parato, Piccolo gol
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