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Giovannini sfoglia la margherita per trovare la punta

Giovannini sfoglia la margherita per trovare la punta

Shekiladze, Santini e Bunino i papabili futuri granata L’ex Pontedera sembra in vantaggio sugli altri due

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PONTEDERA. L’obiettivo è avere il nuovo attaccante per l’incontro di Coppa Italia del 17 gennaio. Perché ormai non è più un segreto che al Pontedera serva una punta, dopo l’addio di Massimiliano Pesenti, volato a Piacenza con la prospettiva di due anni di contratto. Il direttore generale dei granata, Paolo Giovannini, ha parlato della partenza del bomber come la chiusura di un rapporto di comune accordo, ma mettendo bene in evidenza l’intenzione della società di acquistare un sostituto, parlando apertamente dei nomi che sono circolati in questi giorni: Irakli Shekiladze, Christian Bunino e Claudio Santini. E, a proposito di società, il dg ha anche ammesso che con i soci ha un appuntamento per parlare del futuro: «Ma non chiedetemi quando c’incontreremo perché non lo dico».

PATTI CHIARI. Già, perché il Pontedera è ancora in vendita e di schiarite, all’orizzonte proprio non se ne vedono. Meglio pensare all’immediato futuro che a quello un po’ più lontano, anche se Giovannini ha ammesso che «siamo alle porte coi sassi, visto che ogni anno cominciamo a pensare alla squadra della stagione successiva nei mesi di marzo e aprile». Prima dell’obiettivo di mercato, la conferenza stampa di ieri è servita per fare chiarezza sul caso Pesenti. «In realtà non c’è stato nessun caso – ha spiegato il direttore generale – Il suo procuratore a Natale mi ha detto che il Piacenza era interessato al giocatore. Io ho risposto che per me era incedibile, a patto che non fosse lui direttamente a chiedermi di andare via. Max lo ha fatto e la società, così come siamo abituati a fare, ha preferito non impuntarsi, convinti che non è producente per nessuno trattenere qualcuno controvoglia. Ringrazio, invece, Massimiliano per come si è comportato da noi, dando un grosso contributo per ottenere i 24 punti che abbiamo attualmente».

CAPITOLO SALVEZZA. E in chiave salvezza, Giovannini ha fissato a quota 40 il livello per rimanere in serie C. «Ne mancano sedici – ha detto – vediamo di farli il prima possibile per confermare quanto di buono fatto in questi anni, valorizzazione dei giovani, società sana e compatta, raggiungimento degli obiettivi e credibilità nei confronti dei grandi club che ci prediligono per far crescere i loro talenti». I punti che mancano alla salvezza non sembrano essere poi molti. Ma tanto di quello che il Pontedera riuscirà a concretizzare sul campo dipenderà dalla scelta del sostituto di Pesenti, uomo in grado di fare la differenza nel girone d’andata.

LA MARGHERITA. L’uomo mercato dei granata, quindi, sfoglia la margherita delle punte. Tre i nomi fin qui accostati al Pontedera, tutti con caratteristiche diverse e per, vari motivi, tutti non proprio vicinissimi ad arrivare al Mannucci. Shekiladze, per esempio, è forse quello che potrebbe vestire la maglia granata con più facilità, ma è fermo dallo scorso marzo, messo fuori rosa dallo Spezia. L’incognita è proprio la gamba e la condizione da recuperare che potrebbe avere bisogno di quindici, venti giorni di allenamenti. Bunino è più giovane del georgiano, gioca ad Alessandria ed è una promessa. «Tra pochi anni sarà in serie B», sentenzia Giovannini che gli riconosce il profilo da lui prediletto: «Di prospettiva». La giovane età, però, se da un lato è un valore aggiunto, dall’altro potrebbe creare problemi per sostituire un giocatore che ha realizzato 8 reti in 18 partite. Infine Santini che all’Ascoli potrebbe ritrovarsi in fondo alle gerarchie del reparto avanzato, vista la forte campagna acquisti dei bianconeri. «Credo che verrebbe al volo a Pontedera – ha sottolineato il dg – Ma per ora non è sul mercato». Gli indizi, comunque, indicano proprio nell’ex granata il favorito per sostituire Pesenti.

Andreas Quirici

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