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Pontedera

«Al Moccagatta col Borsalino in testa»

I pontederesi che andranno allo stadio Moccagatta non si dovranno stupire se vedranno tanti spettatori con il Borsalino in testa. Il celebre cappello dell’omonima azienda di Alessandria di cui,...

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I pontederesi che andranno allo stadio Moccagatta non si dovranno stupire se vedranno tanti spettatori con il Borsalino in testa. Il celebre cappello dell’omonima azienda di Alessandria di cui, proprio in questi giorni, è stato decretato il fallimento dal Tribunale, è stato al centro di un appello da parte della società dei “grigi” che ha chiesto ai propri tifosi di presentarsi, appunto, allo stadio con il Borsalino, così com’era tradizione farlo negli anni Cinquanta e Sessanta. Una sorta di coreografia che intende mettere insieme le due eccellenze della città piemontese cadute in disgrazia. L’azienda sembra ormai definitivamente affondata, nonostante gli affari non andassero poi così in maniera catastrofica. La squadra di calcio, dopo anni tra serie A e B, naviga tra la terza serie e i dilettanti da innumerevoli stagioni. E, malgrado gli sforzi, sembra destinata ancora a rimanere lontana dal calcio che conta. Quest’anno, il presidente Luca Di Masi ha speso un capitale per allestire una rosa competitiva da consegnare al tecnico Cristian Stellini. L’avvio stentato, però, ha portato la dirigenza a effettuare il cambio in panchina con Michele Marcolini che in sei partite, ha collezionato una sola sconfitta, all’esordio, e poi solo vittorie nelle altre cinque partite disputate con ben sedici reti segnate in sei incontri. Una squadra destinata a salire la china in fretta.

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