Il Tirreno

Pontedera

Kemas Lamipel saluta la Coppa Italia a testa alta

Roma fa festa davanti ai suoi tifosi e si impone sulla squadra santacrocese fermata dopo 10 vittorie

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ROMA. I Lupi scivolano al PalaTiziano e salutano la Coppa Italia. Roma fa festa davanti ai propri tifosi e si impone (3-1) sui biancorossi, costretti allo stop dopo 10 risultati utili consecutivi.

La Kemas Lamipel si presenta al gran completo. In diagonale ci sono Ciulli e Wagner, mentre in posto quattro giocano Colli e Hage. Al centro Elia e Miscione, sostituiti da Taliani in seconda linea. Risposta locale con Zoppellari al palleggio, Padura Diaz opposto, Snippe (ex di turno) e Tiozzo esterni, con Romiti nel ruolo di libero. In mezzo alla rete, spazio e Pollock e Franceschini. Il primo punto della gara è della Kemas Lamipel, ma la formazione capitolina allunga subito il passo, grazie ad uno scatenato Padura Diaz (8-4 e 10-6). Nel frattempo, Totire cambia regia, inserendo Acquarone al posto di Ciulli. L’ingresso del giovane palleggiatore ligure è molto positivo: crescono Colli e Wagner e i Lupi pareggiano a quota 16. Da qui in poi, è bagarre. Le squadre si annullano a vicenda, sferrando colpi di classe. Il primo set point lo ha in mano la Kemas Lamipel, che poi è brava a non fallire nell’azione successiva (23-25). Sulle ali dell’entusiasmo, il sestetto santacrocese apre il secondo parziale nel migliore dei modi (0-3), ma Padura Diaz e Snippe rimettono i romani in carreggiata (10-10). Tra i Lupi, positivo Colli, incisivo sia in attacco che a muro. A metà set, la Ceramica Scarabeo trova un prezioso break (15-12). Il solito Wagner, stavolta, non basta ad arginare la buona vena dei padroni di casa, che allungano ulteriormente (21-16 e 24-18). I conciari annullano anche tre set ball, poi mollano la presa (25-21).

Nel terzo parziale, Totire getta nella mischia Zonca e Benaglia al posto di Colli e Miscione. Si continua a giocare punto a punto (8-8), con i due opposti (Padura Diaz e Wagner) a farsi carico della maggior parte dei palloni. La truppa di Totire tenta la fuga (10-12), ma il forte opposto di Roma annulla tutto (14-14).

Nel frattempo, la Kemas Lamipel perde sicurezze e Ciulli torna in campo. I padroni di casa, però, mostrano maggiori qualità e con merito conquistano il set. Il punto del 25-20 è di Padura Diaz, quasi mai fermato dal muro conciario. I tifosi romani si scaldano sugli spalti e la Ceramica Scarabeo inizia bene nella quarta frazione (3-1), ma la Kemas Lamipel non ha alcuna intenzione di cedere e si porta sul 5-7 grazie ai colpi di Wagner. In un amen, il punteggio torna in parità (9-9 e 14-14) e sul terreno di gioco la tensione non manca. Poi Roma scappa (19-16) e stavolta i Lupi non riescono a reagire. Finisce 25-19 per il team di Spanakis, che il 28 gennaio sfiderà Bergamo nella finale di Coppa. La Kemas Lamipel, tuttavia, esce di scena a testa altissima.

Filippo Latini



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