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Conciari in terra piacentina per assorbire il ko romagnolo

Conciari in terra piacentina per assorbire il ko romagnolo

PONTE A EGOLA. Seconda trasferta consecutiva e ultima gara dell’anno lontano fra le mura amiche per il Tuttocuoio che oggi, con inizio alle 14. 30, sfiderà il Vigor Carpaneto. La sfida in terra...

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PONTE A EGOLA. Seconda trasferta consecutiva e ultima gara dell’anno lontano fra le mura amiche per il Tuttocuoio che oggi, con inizio alle 14. 30, sfiderà il Vigor Carpaneto. La sfida in terra piacentina è ricca di insidie per i neroverdi dopo la bruciante sconfitta maturata sette giorni fa sul terreno della Sammaurese in fase di recupero che ha riportato i pontaegolesi in zona playout.

«Ci sono sconfitte che si assorbono con maggiore difficoltà – commenta il tecnico Davide Mezzanotti – e quella, soprattutto per il modo con cui è venuta contro i romagnoli ha lasciato l’amaro in bocca. Ogni domenica però abbiamo la possibilità di riscattarci, questo è il nostro lavoro e dobbiamo fare di tutto per far di tutto per metterci alle spalle questo risultato negativo».

Anche la gara odierna è uno scontro diretto e alla vigilia della fine del girone d’andata i punti cominciano a pesare maggiormente. «II Carpaneto è una squadra forte in attacco – prosegue Mezzanotti – e che nelle ultime partite sembra aver trovato la quadratura del cerchio. All’inizio della stagione otteneva punti in trasferta per effetto del contropiede e davanti al proprio pubblico non faceva punti. Invece nelle ultime uscite hanno cominciato a fare risultato anche fra le mura amiche. Mi attendo una gara equilibrata come lo sono tutte in questa stagione: i piacentini credo che gestiranno maggiormente il possesso palla. Dalla mia squadra mi attendo che faccia la propria partita controbattendo le offensive avversarie».

Potrebbe essere ancora 4-3-3 quello schierato dal tecnico neroverde: Mascagni fra i pali, linea difensiva imperniata sui centrali Anichini e Gregorio con Ferri e Bertolucci a presiadire le corsie esterne. A centrocampo Gialdini a fungere da stantuffo appoggiato da Forgione e uno fra Chiti e Cortopassi sul fronte opposto a innescare il tridente Paccagnini, Crivaro e Masini.

La direzione del confronto è affidata a Davide Faraglione di Conegliano, coadiuvato da Kevin Mazzucchi di Bolzano e Francesco Scifo di Trento.

Stefano Scarpetti

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