Il Ponsacco è un rullo compressore Maneschi esulta, ma predica umiltà
PONSACCO. È arrivata a Genova sul campo del Ligorna (prima di domenica, imbattuto sul proprio campo), il primo successo esterno per il Ponsacco, che conferma di essere una squadra prolifica come...
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PONSACCO. È arrivata a Genova sul campo del Ligorna (prima di domenica, imbattuto sul proprio campo), il primo successo esterno per il Ponsacco, che conferma di essere una squadra prolifica come confermano le 7 reti messe a segno nelle ultime due partite. Vittoria che permette ai rossoblù di issarsi da sola in testa alla classifica con 17 punti e il miglior attacco del girone frutto delle 15 reti messe a segno nelle prime sette giornate, per una media complessiva che supera i 2 gol a partita; se non è una macchina da gol poco ci manca.
Molti si chiedono cosa c'è dietro questo sfolgorante inizio di campionato e la facilità di andare a segno. Il tecnico Giovanni Maneschi analizza con serenità il grande momento di forma della propria squadra non nascondendo soddisfazione come logico che sia.«Abbiamo un gioco propositivo con i centrocampisti che si inseriscono - dice il tecnico rossoblù - Domenica due elementi della linea mediana del campo sono andati in rete. Siamo in un grande momento e vogliamo viverlo nel migliore dei modi, dopo la prestazione offerta in terra ligure non ho proprio nulla da rimproverare alla mia squadra. I numeri parlano chiaro, anche se forse abbiamo preso qualche gol di troppo nelle ultime tre partite». I risultati ottimali finora ottenuti dal Ponsacco non sono solo frutto della qualità di gioco e delle reti realizzate, basti ricordare il sinistro da trenta metri di Mariani con cui i rossoblù sono passati in vantaggio a Genova, ma anche del carattere e del temperamento, una sorta di marchio di fabbrica che ha la società della città del mobile dagli anni '90 quando miltava in serie C. I tifosi sognano, giustamente, perché la loro squadra sembra possedere le caratteristiche giuste per fare una stagione importante e il merito va suddiviso, ma sicuramente possiamo dire che si vede la mano del tecnico Giovanni Maneschi. Dal suo arrivo - il 4 ottobre del 2016 dopo la sconfitta interna con la Lavagnese - il Ponsacco ha messo insieme la bellezza di 63 punti in 37 partite, passando di fatto dall’ultimo posto in cui ha trovato i rossoblù nella scorsa stagione, portandola prima a una salvezza tranquilla e adesso in testa alla classifica. «Non si può parlare di obbiettivi a questo punto del campionato, e neanche parlare di salvezza, noi pensiamo a fare più punti possibile, le vittorie danno entusiasmo e fiducia e mi auguro che nelle prossime partite al Comunale ci possa essere ancora più gente di quella vista finora per sostenerci».
Domenica arriva il neopromosso Seravezza ed è lecito attendersi una cornice di pubblico importante. (s.s.)
Molti si chiedono cosa c'è dietro questo sfolgorante inizio di campionato e la facilità di andare a segno. Il tecnico Giovanni Maneschi analizza con serenità il grande momento di forma della propria squadra non nascondendo soddisfazione come logico che sia.«Abbiamo un gioco propositivo con i centrocampisti che si inseriscono - dice il tecnico rossoblù - Domenica due elementi della linea mediana del campo sono andati in rete. Siamo in un grande momento e vogliamo viverlo nel migliore dei modi, dopo la prestazione offerta in terra ligure non ho proprio nulla da rimproverare alla mia squadra. I numeri parlano chiaro, anche se forse abbiamo preso qualche gol di troppo nelle ultime tre partite». I risultati ottimali finora ottenuti dal Ponsacco non sono solo frutto della qualità di gioco e delle reti realizzate, basti ricordare il sinistro da trenta metri di Mariani con cui i rossoblù sono passati in vantaggio a Genova, ma anche del carattere e del temperamento, una sorta di marchio di fabbrica che ha la società della città del mobile dagli anni '90 quando miltava in serie C. I tifosi sognano, giustamente, perché la loro squadra sembra possedere le caratteristiche giuste per fare una stagione importante e il merito va suddiviso, ma sicuramente possiamo dire che si vede la mano del tecnico Giovanni Maneschi. Dal suo arrivo - il 4 ottobre del 2016 dopo la sconfitta interna con la Lavagnese - il Ponsacco ha messo insieme la bellezza di 63 punti in 37 partite, passando di fatto dall’ultimo posto in cui ha trovato i rossoblù nella scorsa stagione, portandola prima a una salvezza tranquilla e adesso in testa alla classifica. «Non si può parlare di obbiettivi a questo punto del campionato, e neanche parlare di salvezza, noi pensiamo a fare più punti possibile, le vittorie danno entusiasmo e fiducia e mi auguro che nelle prossime partite al Comunale ci possa essere ancora più gente di quella vista finora per sostenerci».
Domenica arriva il neopromosso Seravezza ed è lecito attendersi una cornice di pubblico importante. (s.s.)
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