Il presidio
il personaggio sotto i riflettori
Andreotti, gol ed entusiasmo per far volare la Cuoiopelli
SANTA CROCE. Ci sono giocatori che vengono etichettati sin dalla tenera età come "predestinati". Sono quelli che non sentono alcun tipo di pressione e rendono al meglio nonostante la giovane età. La...
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SANTA CROCE. Ci sono giocatori che vengono etichettati sin dalla tenera età come "predestinati". Sono quelli che non sentono alcun tipo di pressione e rendono al meglio nonostante la giovane età. La punta della Cuoiopelli, seconda classificata nel girone A di Eccellenza, appartiene a questa categoria. Si chiama Luca Andreotti, ha 21 anni, e di mestiere fa... il cannoniere.
«Effettivamente - dice - nonostante la mia età, ho collezionato un buon bagaglio di esperienze che mi hanno portato a essere il giocatore che sono attualmente. Tutto è iniziato nella mia città natale e dove ancora risiedo: Pisa. Ho frequentato le giovanili nerazzurre per poi trasferirmi in quelle del Cascina Valdera. Da qui è iniziato il mio percorso tra i "grandi". Mi sono trasferito dapprima a Ponsacco, dove ho trascorso solo metà anno per poi passare in seguito a Montecatini (serie D) e Real Querceta (Eccellenza), dove ho vinto il campionato». Ciò che colpisce del ragazzo è il fatto che tenda sempre a sottolineare i successi di squadra prima dei suoi. «Eppure ne avrebbe di cose di cui vantarsi - fa notare il presidente della Cuoiopelli Mario Brotini - Basti pensare che l’anno scorso alla Larcianese ha fatto ben 14 gol in stagione. Per un ragazzo di 21 anni è un profilo più che interessante». Parole al miele, quelle del patron santacrocese, a cui fanno seguito quelle del bomber pisano. «Nella squadra mi trovo benissimo. Per me non è stato un problema accettare il trasferimento alla Cuoiopelli, visto il blasone di questa società. Inoltre un ulteriore fattore che mi ha del tutto convinto è stata la possibilità di giocare un calcio propositivo insieme a dei compagni più o meno miei coetanei». Età media di 23 anni, secondo posto in campionato a meno uno dalla capolista San Gimingnano; chi ha detto che con i giovani non si può far bene? (d.p.)
«Effettivamente - dice - nonostante la mia età, ho collezionato un buon bagaglio di esperienze che mi hanno portato a essere il giocatore che sono attualmente. Tutto è iniziato nella mia città natale e dove ancora risiedo: Pisa. Ho frequentato le giovanili nerazzurre per poi trasferirmi in quelle del Cascina Valdera. Da qui è iniziato il mio percorso tra i "grandi". Mi sono trasferito dapprima a Ponsacco, dove ho trascorso solo metà anno per poi passare in seguito a Montecatini (serie D) e Real Querceta (Eccellenza), dove ho vinto il campionato». Ciò che colpisce del ragazzo è il fatto che tenda sempre a sottolineare i successi di squadra prima dei suoi. «Eppure ne avrebbe di cose di cui vantarsi - fa notare il presidente della Cuoiopelli Mario Brotini - Basti pensare che l’anno scorso alla Larcianese ha fatto ben 14 gol in stagione. Per un ragazzo di 21 anni è un profilo più che interessante». Parole al miele, quelle del patron santacrocese, a cui fanno seguito quelle del bomber pisano. «Nella squadra mi trovo benissimo. Per me non è stato un problema accettare il trasferimento alla Cuoiopelli, visto il blasone di questa società. Inoltre un ulteriore fattore che mi ha del tutto convinto è stata la possibilità di giocare un calcio propositivo insieme a dei compagni più o meno miei coetanei». Età media di 23 anni, secondo posto in campionato a meno uno dalla capolista San Gimingnano; chi ha detto che con i giovani non si può far bene? (d.p.)
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