Giovannini invita i tifosi ad affollare il Mannucci
Il direttore generale del Pontedera: «Spero che mettano da parte le polemiche Il campionato è iniziato in salita, c’è bisogno del loro sostegno alla squadra»
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PONTEDERA. «Ero fuori per lavoro e non ho seguito bene la vicenda. Mi sembra che tutto sia stato sistemato secondo i desideri della nostra tifoseria. Agli ultras chiedo di entrare allo stadio e sostenere la squadra. Mettiamo una pietra sopra la questione e andiamo avanti. Il campionato è difficile, dobbiamo affrontarlo più uniti che mai». Il direttore generale Paolo Giovannini parla del “caso biglietti” e invita gli Ultras Granata Pontedera a riempire la gradinata dello stadio Mannucci.
«Capisco che questa storia possa aver urtato i nervi di più persone, ma questo non è il momento delle antipatie e della rabbia. Serve il tifo della nostra gente e mi auguro che ci sia in una gara importante come quella di domenica contro il Livorno». Intanto il tifo organizzato granata nella giornata odierna scioglierà ogni dubbio e comunicherà se entrerà o meno allo stadio domenica. Nella settimana del derby il direttore Paolo Giovannini dichiara amore al Pontedera e si sbilancia sul futuro: «Questo ambiente è senza dubbio quello che mi ha dato di più, a livello di emozioni, di considerazione e anche di responsabilità. Qui mi sento a casa – dice Giovannini, in scadenza di contratto nel 2019 - per questo negli ultimi anni ho rinunciato a una serie di offerte dalla Serie C. Sono pronto a restare a lungo, a dimostrare che sono davvero legato a questa realtà». Un sentimento forte, quello che c’è tra il dg e la maglia granata. «Quando il Pontedera perde per me la sconfitta è doppia – prosegue - perché sento sulle spalle la fiducia che ripongono in me i dirigenti, i calciatori e i tifosi. Quando la squadra perde sto male». Il cuore di Giovannini batte forte, ma la mente resta lucida. Per questo, stuzzicato sulla posizione di mister Ivan Maraia, Giovannini taglia corto: «Non abbiamo mai parlato di esonero. Mandarlo via per dare una scossa alla squadra sarebbe una vigliaccata. Se anche avesse dei limiti, non c’è da preoccuparsi. Farebbero parte del suo percorso di crescita. È pur sempre un allenatore all’esordio. Tutti noi dobbiamo pensare solo a lavorare». E se la situazione non dovesse migliorare, la società è pronta a intervenire: «Mi auguro che il processo di crescita dei ragazzi prosegua nel migliore dei modi, come credo, ma se così non fosse - dice ancora Giovannini - rimedieremo tornando sul mercato, come abbiamo fatto nella scorsa stagione andando a prendere Grassi e Caponi. Questo perché la proprietà ha a cuore il bene del Pontedera e vuole mantenere la categoria ad ogni costo». E a due giorni dal derby, Paolo Giovannini parla anche dell’atmosfera che si respira nello spogliatoio: «I ragazzi si stanno allenando con un’intensità pazzesca. Col Livorno faranno bene, perché avranno la giusta adrenalina in corpo. Quella che serve per una grande prestazione».
Tommaso Silvi
«Capisco che questa storia possa aver urtato i nervi di più persone, ma questo non è il momento delle antipatie e della rabbia. Serve il tifo della nostra gente e mi auguro che ci sia in una gara importante come quella di domenica contro il Livorno». Intanto il tifo organizzato granata nella giornata odierna scioglierà ogni dubbio e comunicherà se entrerà o meno allo stadio domenica. Nella settimana del derby il direttore Paolo Giovannini dichiara amore al Pontedera e si sbilancia sul futuro: «Questo ambiente è senza dubbio quello che mi ha dato di più, a livello di emozioni, di considerazione e anche di responsabilità. Qui mi sento a casa – dice Giovannini, in scadenza di contratto nel 2019 - per questo negli ultimi anni ho rinunciato a una serie di offerte dalla Serie C. Sono pronto a restare a lungo, a dimostrare che sono davvero legato a questa realtà». Un sentimento forte, quello che c’è tra il dg e la maglia granata. «Quando il Pontedera perde per me la sconfitta è doppia – prosegue - perché sento sulle spalle la fiducia che ripongono in me i dirigenti, i calciatori e i tifosi. Quando la squadra perde sto male». Il cuore di Giovannini batte forte, ma la mente resta lucida. Per questo, stuzzicato sulla posizione di mister Ivan Maraia, Giovannini taglia corto: «Non abbiamo mai parlato di esonero. Mandarlo via per dare una scossa alla squadra sarebbe una vigliaccata. Se anche avesse dei limiti, non c’è da preoccuparsi. Farebbero parte del suo percorso di crescita. È pur sempre un allenatore all’esordio. Tutti noi dobbiamo pensare solo a lavorare». E se la situazione non dovesse migliorare, la società è pronta a intervenire: «Mi auguro che il processo di crescita dei ragazzi prosegua nel migliore dei modi, come credo, ma se così non fosse - dice ancora Giovannini - rimedieremo tornando sul mercato, come abbiamo fatto nella scorsa stagione andando a prendere Grassi e Caponi. Questo perché la proprietà ha a cuore il bene del Pontedera e vuole mantenere la categoria ad ogni costo». E a due giorni dal derby, Paolo Giovannini parla anche dell’atmosfera che si respira nello spogliatoio: «I ragazzi si stanno allenando con un’intensità pazzesca. Col Livorno faranno bene, perché avranno la giusta adrenalina in corpo. Quella che serve per una grande prestazione».
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