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L’allarme di capitan Vettori «Il ko ci serva da lezione»
Dopo la sconfitta di Lucca arrivano le parole dure del leader della squadra «Dobbiamo rimboccarci le maniche e guardare avanti pensando a domenica»
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PONTEDERA. Ora c’è da capire se si è trattato di un calo mentale o se invece c’è stato un errore di lettura della partita a livello globale. Di sicuro, la sconfitta di Lucca ha lasciato il segno. Il Pontedera riparte dalla sberla ricevuta dai rossoneri e cerca i motivi di una serata tutt’altro che entusiasmante.
Al Porta Elisa la cattiveria agonistica e l’organizzazione mostrate contro l’Alessandria non si sono viste. O almeno hanno fatto capolino con troppa poca frequenza, all’interno di una gara che i granata non hanno mai dato la sensazione di poter condurre. Nemmeno quando, nella ripresa, la Lucchese ha calato il forcing e ha abbassato il baricentro. E ai complimenti ai rossoneri di mister Ivan Maraia nel post partita si uniscono le parole cristalline del capitano granata, Federico Vettori. «La Lucchese è stata più brava di noi, non c’è molto da dire. Hanno corso di più, hanno tenuto il gioco in mano per gran parte della partita e ci hanno concesso poco o niente. Abbiamo sbagliato soprattutto nella prima mezz’ora, dove siamo stati fortunati a subire solo un gol». Non vuole pensare a una flessione psicologica, Vettori, che però mette tutti in guardia: «Se si fosse trattato di un errore di concentrazione, anche involontario, sarebbe grave. Non possiamo abbassare la guardia alla seconda giornata di campionato. Se i motivi sono altri, invece, dobbiamo lavorarci sul campo e migliorare. La gara di Lucca deve servirci di lezione, questo è sicuro».
Oggi la squadra analizzerà la partita insieme al mister e allo staff tecnico. Poi la testa sarà tutta alla Giana Erminio, che arriverà al Mannucci domenica alle 16,30. «In questi casi c’è solo da rimboccarsi le maniche e guardare avanti. Una partita sbagliata può capitare - conclude Vettori - nell’arco di un campionato è normale. Pensiamo a metterci a lavoro per fare meglio domenica prossima».
Intanto, la società granata ricorda che è iniziata l’ultima settimana di campagna abbonamenti. Per abbonarsi è necessario rivolgersi agli uffici dello stadio, aperti dal lunedì al sabato dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 15 alle 19.
Tommaso Silvi
Al Porta Elisa la cattiveria agonistica e l’organizzazione mostrate contro l’Alessandria non si sono viste. O almeno hanno fatto capolino con troppa poca frequenza, all’interno di una gara che i granata non hanno mai dato la sensazione di poter condurre. Nemmeno quando, nella ripresa, la Lucchese ha calato il forcing e ha abbassato il baricentro. E ai complimenti ai rossoneri di mister Ivan Maraia nel post partita si uniscono le parole cristalline del capitano granata, Federico Vettori. «La Lucchese è stata più brava di noi, non c’è molto da dire. Hanno corso di più, hanno tenuto il gioco in mano per gran parte della partita e ci hanno concesso poco o niente. Abbiamo sbagliato soprattutto nella prima mezz’ora, dove siamo stati fortunati a subire solo un gol». Non vuole pensare a una flessione psicologica, Vettori, che però mette tutti in guardia: «Se si fosse trattato di un errore di concentrazione, anche involontario, sarebbe grave. Non possiamo abbassare la guardia alla seconda giornata di campionato. Se i motivi sono altri, invece, dobbiamo lavorarci sul campo e migliorare. La gara di Lucca deve servirci di lezione, questo è sicuro».
Oggi la squadra analizzerà la partita insieme al mister e allo staff tecnico. Poi la testa sarà tutta alla Giana Erminio, che arriverà al Mannucci domenica alle 16,30. «In questi casi c’è solo da rimboccarsi le maniche e guardare avanti. Una partita sbagliata può capitare - conclude Vettori - nell’arco di un campionato è normale. Pensiamo a metterci a lavoro per fare meglio domenica prossima».
Intanto, la società granata ricorda che è iniziata l’ultima settimana di campagna abbonamenti. Per abbonarsi è necessario rivolgersi agli uffici dello stadio, aperti dal lunedì al sabato dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 15 alle 19.
Tommaso Silvi
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