Sta prendendo forma il nuovo Tuttocuoio Ma è allarme Leporaia
PONTE A EGOLA. È allarmante la condizione dello stadio “Leporaia” di Ponte a Egola, l’impianto dove dovrebbe disputare le gare interne il Tuttocuoio nella prossima stagione. Il condizionale è d’obblig...
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PONTE A EGOLA. È allarmante la condizione dello stadio “Leporaia” di Ponte a Egola, l’impianto dove dovrebbe disputare le gare interne il Tuttocuoio nella prossima stagione. Il condizionale è d’obbligo perché i lavori alla struttura sono in ritardo e se la serie D iniziasse oggi ci sarebbe soltanto l’agibilità per giocare a porte chiuse.
Per questo motivo la presidentessa Paola Coia si dovrebbe incontrare nei prossimi giorni sia con il sindaco del comune di San Miniato, Vittorio Gabbianini, e l’assessore allo sport David Spalletti. «Anche il terreno di gioco è in condizioni precarie – dice Coia – ed è un problema anche per l’imminente raduno. Insomma, c’è il rischio di non giocare a Ponte a Egola le prime partite per questo voglio certezze da parte delle istituzioni e soprattutto che il comprensorio non ci lasci al nostro destino perché la situazione è difficile».
Intanto prende forma la squadra che disputerà il prossimo campionato di D: in porta c’è la conferma di Matteo Grossi classe 1998, l’anno scorso in Berretti; in difesa arrivano Iacopo Anichini, classe 1996 dal Ponsacco (52 presenze complessive), il bosniaco Mohamed Muratovic, classe 1998, dal vivaio dello Sloboda Tuzla (formazione che disputa la massima serie). Il centrocampo sarà affidato a Tommaso Gialdini, classe 1991, 128 presenze complessive fra i grandi cui 34 in C a Prato e Borgo a Buggiano mentre (nelle ultime stagioni nel Montecatini Valdinievole e Jolly Montemurlo in D). In attacco arrivano Giacomo Buoingiorno, classe 1999, dal vivaio del Genoa e l’esterno offensivo Braian Crivaro nato a Buones Aires che ha iniziato la sua attività in Italia nel settore giovanile dell’Entella e che nell’ultima stagione con il Dro (club che ha ottenuto la salvezza nel girone C di serie D) ha messo a segno 8 reti in 30 partite.
Stefano Scarpetti
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Per questo motivo la presidentessa Paola Coia si dovrebbe incontrare nei prossimi giorni sia con il sindaco del comune di San Miniato, Vittorio Gabbianini, e l’assessore allo sport David Spalletti. «Anche il terreno di gioco è in condizioni precarie – dice Coia – ed è un problema anche per l’imminente raduno. Insomma, c’è il rischio di non giocare a Ponte a Egola le prime partite per questo voglio certezze da parte delle istituzioni e soprattutto che il comprensorio non ci lasci al nostro destino perché la situazione è difficile».
Intanto prende forma la squadra che disputerà il prossimo campionato di D: in porta c’è la conferma di Matteo Grossi classe 1998, l’anno scorso in Berretti; in difesa arrivano Iacopo Anichini, classe 1996 dal Ponsacco (52 presenze complessive), il bosniaco Mohamed Muratovic, classe 1998, dal vivaio dello Sloboda Tuzla (formazione che disputa la massima serie). Il centrocampo sarà affidato a Tommaso Gialdini, classe 1991, 128 presenze complessive fra i grandi cui 34 in C a Prato e Borgo a Buggiano mentre (nelle ultime stagioni nel Montecatini Valdinievole e Jolly Montemurlo in D). In attacco arrivano Giacomo Buoingiorno, classe 1999, dal vivaio del Genoa e l’esterno offensivo Braian Crivaro nato a Buones Aires che ha iniziato la sua attività in Italia nel settore giovanile dell’Entella e che nell’ultima stagione con il Dro (club che ha ottenuto la salvezza nel girone C di serie D) ha messo a segno 8 reti in 30 partite.
Stefano Scarpetti
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