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Tuttocuoio: Provenzano vicino alla Lucchese
PONTE A EGOLA. Le trattative inerenti la cessione del Tuttocuoio stanno vivendo una pericolosa fase di stallo. Le giornate passano inesorabili senza novità significative che possano scacciare l’incubo...
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PONTE A EGOLA. Le trattative inerenti la cessione del Tuttocuoio stanno vivendo una pericolosa fase di stallo. Le giornate passano inesorabili senza novità significative che possano scacciare l’incubo della terza categoria.
In definitiva finora ci sono stati incontri con varie cordate del circondario, si cerca di radunare gli imprenditori della zona, ma se la scadenza fosse oggi il calcio finirebbe a Ponte a Egola. Avviso ai naviganti: ci sono venti giorni esatti che mancano alla scadenza inderogabile per le iscrizione al prossimo campionato di serie D condizione indispensabile per poter poi parlare di ripescaggio, tema presente quasi costantemente nei colloqui fra il presidente Andrea Dolfi e gli interlocutori. In questi giorni il presidente non è raggiungibile per impegni di lavoro, quindi non può seguire direttamente le trattative, ma nessuno degli interlocutori ha fatto una proposta concreta. Quindi la situazione è piuttosto allarmante anche perché per far continuare il calcio a Ponte a Egola non ci vogliono parole ma fatti concreti: in questo caso soldi. Per fare il campionato nazionale dilettanti ci vuole una cifra vicina ai trecentomila euro, se si vuole fare la domanda di ripescaggio e - in caso di risultato positivo - certo ci sarà maggiore visibilità ma ovviamente le spese salirebbero anche perché la squadra dovrebbe essere costruita di sana pianta. In definitiva lo spettro della terza categoria è ancora presente anche perché il presidente Dolfi ha fatto sapere di non voler più continuare e un suo ripensamento appare ad oggi del tutto improbabile.
Intanto dando uno sguardo ai calciatori che hanno vestito la maglia neroverde nella scorsa stagione, dopo il passaggio di Frare al Pontedera si vocifera di quello di Provenzano alla Lucchese.
Stefano Scarpetti
In definitiva finora ci sono stati incontri con varie cordate del circondario, si cerca di radunare gli imprenditori della zona, ma se la scadenza fosse oggi il calcio finirebbe a Ponte a Egola. Avviso ai naviganti: ci sono venti giorni esatti che mancano alla scadenza inderogabile per le iscrizione al prossimo campionato di serie D condizione indispensabile per poter poi parlare di ripescaggio, tema presente quasi costantemente nei colloqui fra il presidente Andrea Dolfi e gli interlocutori. In questi giorni il presidente non è raggiungibile per impegni di lavoro, quindi non può seguire direttamente le trattative, ma nessuno degli interlocutori ha fatto una proposta concreta. Quindi la situazione è piuttosto allarmante anche perché per far continuare il calcio a Ponte a Egola non ci vogliono parole ma fatti concreti: in questo caso soldi. Per fare il campionato nazionale dilettanti ci vuole una cifra vicina ai trecentomila euro, se si vuole fare la domanda di ripescaggio e - in caso di risultato positivo - certo ci sarà maggiore visibilità ma ovviamente le spese salirebbero anche perché la squadra dovrebbe essere costruita di sana pianta. In definitiva lo spettro della terza categoria è ancora presente anche perché il presidente Dolfi ha fatto sapere di non voler più continuare e un suo ripensamento appare ad oggi del tutto improbabile.
Intanto dando uno sguardo ai calciatori che hanno vestito la maglia neroverde nella scorsa stagione, dopo il passaggio di Frare al Pontedera si vocifera di quello di Provenzano alla Lucchese.
Stefano Scarpetti
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