Meteo
Tuttocuoio: il patron Dolfi deluso da alcuni giocatori
Amaro sfogo dopo la retrocessione in serie D: «Alcuni atleti, tra cui Shekiladze non si sono comportati da uomini dietro i consigli interessati dei procuratori»
2 MINUTI DI LETTURA
PONTE A EGOLA. Lacrime e grande amarezza sono di casa al Tuttocuoio al termine del doppio confronto dei playout con il Prato, che ha sancito la retrocessione in serie D. Un verdetto che con ogni probabilità sancirà la fine di un ciclo, iniziato con i successi targati Alvini e l’incredibile edinaspettato arrivo prima in seconda divisione e poi nella Lega Pro unica culminato con l’ottavo posto raggiunto nella stagione 2014/15.
Gli addii del tecnico di Fucecchio e del direttore sportivo Stefano Costa hanno creato qualche problema. L’arrivo di Lucarelli e Protti l’anno scorso illuse, poi però i risultati - soprattutto nella seconda parte - non arrivarono, si decise di affidarsi a Fiasconi a fine stagione per ottenere la salvezza che arrivò a Ferrara contro la Spal. Poi il tecnico proveniente dalla Berretti è stato confermato, chiamando in qualità di direttore sportivo Umberto Aringhieri con una squadra giovanissima con molti elementi provenienti dalle Primavere di squadre della massima serie, che non sempre possono garantire il massimo impegno rispetto a coloro che abitano nel comprensorio e che quindi possono dare il massimo per la maglia. Campionato altalenante. Tuttavia potevano essere evitati i playout, e il rammarico principale è la sconfitta di Piacenza sul campo della Pro, gara che di fatto ha sancito gli spareggi nella peggior situazione di classifica. Poi è storia dell’ultimo mese, con l’arrivo di De Petrillo per il dimissionario Fiasconi. Il presidente Andrea Dolfi a fine gara in terra laniera si è tolto dei sassolini: «Volevamo continuare il nostro percorso nei professionisti, seppur con molta fatica e impegno, purtroppo pur non perdendo con il Prato non siamo riusciti a evitare la retrocessione. Ringrazio quei 15 giocatori che oggi (domenica, ndr)hanno dato il massimo e hanno profuso tutte le proprie energie; negli spogliatoi piangevano, segno di quanto ci tenessero. Poi ci sono altri quattro elementi, uno di questi è Shekiladze, che non si sono comportati da uomini e hanno mostrato tutta la loro immaturità. Andranno via a costo zero, e spero che possano mantenere questo atteggiamento anche nelle squadre dove andranno a giocare la stagione ventura. Chiamavano molto spesso gli agenti dei calciatori chiedendo loro di non farsi male perché avevano il posto assicurato in altre squadre, l’ultimo mese è stato durissimo, sono amareggiato».
Adesso il pallone ha smesso di rotolare, ci sarà da capire l’intenzione del patron alla guida del sodalizio neroverde da sette anni, gli scenari sono molteplici anche quello di fare domanda di ripescaggio in Lega Pro, le prossime settimane ci faranno capire il futuro del club neroverde.
Stefano Scarpetti
Gli addii del tecnico di Fucecchio e del direttore sportivo Stefano Costa hanno creato qualche problema. L’arrivo di Lucarelli e Protti l’anno scorso illuse, poi però i risultati - soprattutto nella seconda parte - non arrivarono, si decise di affidarsi a Fiasconi a fine stagione per ottenere la salvezza che arrivò a Ferrara contro la Spal. Poi il tecnico proveniente dalla Berretti è stato confermato, chiamando in qualità di direttore sportivo Umberto Aringhieri con una squadra giovanissima con molti elementi provenienti dalle Primavere di squadre della massima serie, che non sempre possono garantire il massimo impegno rispetto a coloro che abitano nel comprensorio e che quindi possono dare il massimo per la maglia. Campionato altalenante. Tuttavia potevano essere evitati i playout, e il rammarico principale è la sconfitta di Piacenza sul campo della Pro, gara che di fatto ha sancito gli spareggi nella peggior situazione di classifica. Poi è storia dell’ultimo mese, con l’arrivo di De Petrillo per il dimissionario Fiasconi. Il presidente Andrea Dolfi a fine gara in terra laniera si è tolto dei sassolini: «Volevamo continuare il nostro percorso nei professionisti, seppur con molta fatica e impegno, purtroppo pur non perdendo con il Prato non siamo riusciti a evitare la retrocessione. Ringrazio quei 15 giocatori che oggi (domenica, ndr)hanno dato il massimo e hanno profuso tutte le proprie energie; negli spogliatoi piangevano, segno di quanto ci tenessero. Poi ci sono altri quattro elementi, uno di questi è Shekiladze, che non si sono comportati da uomini e hanno mostrato tutta la loro immaturità. Andranno via a costo zero, e spero che possano mantenere questo atteggiamento anche nelle squadre dove andranno a giocare la stagione ventura. Chiamavano molto spesso gli agenti dei calciatori chiedendo loro di non farsi male perché avevano il posto assicurato in altre squadre, l’ultimo mese è stato durissimo, sono amareggiato».
Adesso il pallone ha smesso di rotolare, ci sarà da capire l’intenzione del patron alla guida del sodalizio neroverde da sette anni, gli scenari sono molteplici anche quello di fare domanda di ripescaggio in Lega Pro, le prossime settimane ci faranno capire il futuro del club neroverde.
Stefano Scarpetti
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
