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Taglio dei fondi alla Lega Pro Pontedera con il fronte del no
PONTEDERA . La partenza del prossimo campionato di Lega Pro rischia lo slittamento. E tra la società che minacciano di incrociare le braccia c’è anche il Pontedera. È quanto è emerso dall’assemblea...
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PONTEDERA . La partenza del prossimo campionato di Lega Pro rischia lo slittamento. E tra la società che minacciano di incrociare le braccia c’è anche il Pontedera. È quanto è emerso dall’assemblea di Lega Pro che si è svolta ieri pomeriggio a Firenze, alla presenza dei rappresentanti dei club iscritti alla terza serie nazionale. Il rischio sciopero nasce da una modifica apportata nel novembre scorso alla legge Melandri, che regola la ripartizione dei contributi all’indirizzo dei club di Lega Pro, distribuiti come sorta di “risarcimento” dalla serie A alle leghe minori (serie B, Lega Pro e serie D).
La rivisitazione della normativa porterà, dalla prossima stagione, a una decurtazione di cinque milioni di euro dai contributi destinati alle società di Lega Pro, che ieri in modo massiccio si sono opposte al cambiamento della legge, dicendosi pronte a bloccare l’inizio della prossima stagione. Una protesta che sembra abbia trovato l’appoggio anche del presidente della Lega Pro, Gabriele Gravina. Le indiscrezioni, comunque, parlano di un imminente ritorno al passato, con la legge Melandri che dovrebbe essere nuovamente rivista. Se così fosse i soldi destinati alla Lega Pro resterebbero 27 milioni, e non 22 come invece accadrebbe in caso di taglio. Arriva proprio da questo tesoretto il premio che il Pontedera riceve ogni stagione come riconoscimento per l’utilizzo di molti giocatori giovani nell’arco campionato.
L’assemblea ha inoltre confermato che nella prossima stagione i giocatori over (nati prima del 1994 compreso) tesserabili da ogni società saranno 14, e non 16 come accaduto finora. Durante l’incontro, il Pontedera ha chiesto maggiore velocità da parte della giustizia sportiva per quanto riguarda il giudizio di quei club che da mesi hanno ritardi nei pagamenti ai dipendenti. La società granata in particolare ha chiesto che in questi casi si proceda in tempi brevi a provvedimenti seri e severi, per salvaguardare la credibilità del campionato e per evitare che quest’ultimo venga falsato da squadre sull’orlo del fallimento.
Tommaso Silvi
La rivisitazione della normativa porterà, dalla prossima stagione, a una decurtazione di cinque milioni di euro dai contributi destinati alle società di Lega Pro, che ieri in modo massiccio si sono opposte al cambiamento della legge, dicendosi pronte a bloccare l’inizio della prossima stagione. Una protesta che sembra abbia trovato l’appoggio anche del presidente della Lega Pro, Gabriele Gravina. Le indiscrezioni, comunque, parlano di un imminente ritorno al passato, con la legge Melandri che dovrebbe essere nuovamente rivista. Se così fosse i soldi destinati alla Lega Pro resterebbero 27 milioni, e non 22 come invece accadrebbe in caso di taglio. Arriva proprio da questo tesoretto il premio che il Pontedera riceve ogni stagione come riconoscimento per l’utilizzo di molti giocatori giovani nell’arco campionato.
L’assemblea ha inoltre confermato che nella prossima stagione i giocatori over (nati prima del 1994 compreso) tesserabili da ogni società saranno 14, e non 16 come accaduto finora. Durante l’incontro, il Pontedera ha chiesto maggiore velocità da parte della giustizia sportiva per quanto riguarda il giudizio di quei club che da mesi hanno ritardi nei pagamenti ai dipendenti. La società granata in particolare ha chiesto che in questi casi si proceda in tempi brevi a provvedimenti seri e severi, per salvaguardare la credibilità del campionato e per evitare che quest’ultimo venga falsato da squadre sull’orlo del fallimento.
Tommaso Silvi
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