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Il Circolo scherma di Navacchio brilla con i suoi giovani

Il Circolo scherma di Navacchio brilla con i suoi giovani

NAVACCHIO. Sardegna: mare cristallino, spiagge bianche e scogliere a picco Chi di noi non associa l’amena isola a vacanze e relax? Di sicuro il Maestro Macchi e i suoi moschettieri. Niente spiaggia...

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NAVACCHIO. Sardegna: mare cristallino, spiagge bianche e scogliere a picco Chi di noi non associa l’amena isola a vacanze e relax? Di sicuro il Maestro Macchi e i suoi moschettieri. Niente spiaggia e niente relax per Filippo, Edoardo e Damiano, solo pedane, sudore e fioretto Proprio Cagliari è stata la meta scelta dalla Federazione per svolgere la fase finale dei campionati italiani Cadetti e Giovani. La fase finale raccoglie i migliori 42 atleti d’Italia che nel corso dell’anno agonistico hanno superato le due prove di qualificazione. La categoria Cadetti comprende tutti nati negli anni 2000-01-02, la categoria Giovani quelli nati negli anni 1997-98-99. Il Cs. Navacchio è riuscito a far parlare di sé anche in questa occasione, è riuscito infatti a piazzare tra i migliori 42 atleti d’Italia ben 3 rappresentati del fioretto, Edoardo (1999) e Damiano (1997) Lemmi per la categoria Giovani e Filippo Macchi (2001) per la categoria Cadetti.
Un ottimo risultato è stato riportato proprio dal nipote d’arte Filippo che, nonostante la partenza da diesel (ha infatti perso i primi due assalti del girone in malo modo) quando ha deciso di mettere il turbo ha macinato vittorie e avversari arrendendosi soltanto alle soglie del podio concludendo la trasferta con un nobilissimo ottavo piazzamento, ma soprattutto con la convinzione di poter fare grandi cose in un futuro piuttosto prossimo. Filippo Macchi infatti, grazie a questa ennesima buona prestazione, si è aggiudicato il numero 7 del ranking nazionale. Elemento distintivo del Cs Navacchio quindi è quello di essere una società che mette in primo piano le esigenze dei ragazzi, delle famiglie e della stessa società. Fra le attività va inoltre ricordata la grande attenzione posta nei confronti dei diversamente abili che grazie a competenza e disponibilità hanno spazi dedicati in cui possono sperimentare le loro abilità motorie, e che contestualmente porta avanti il lato agonistico ad alti livelli. Filippo, Edoardo e Damiano hanno centrato un grande obiettivo e fungono da esempio per gli oltre cento piccoli moschettieri che ammirando le gesta dei “grandi” cercano di emularne le movenze, gli atteggiamenti e i risultati.

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