Meteo
qui nerazzurri
Gattuso alla Primavera del Milan «Vado via da Pisa più maturo»
PISA. Due anni di passione, vittorie - nessuno può dimenticare i playoff dello scorso anno e la B conquistata a Foggia - ma anche sconfitte e la chiusura con l’amara retrocessione in Lega Pro che...
2 MINUTI DI LETTURA
PISA. Due anni di passione, vittorie - nessuno può dimenticare i playoff dello scorso anno e la B conquistata a Foggia - ma anche sconfitte e la chiusura con l’amara retrocessione in Lega Pro che segna la fine del rapporto con la nuova proprietà.
Gennaro Gattuso aveva bisogno di ritrovare un ambiente familiare come quello che aveva costruito con i tifosi nerazzurri e quindi ha deciso di tornare a casa, al Milan. Allenerà la primavera rossonera prendendo il posto di Stefano Nava. Una scelta che ha sorpreso un po’ tutti e maturata nelle ultime settimane, quando ormai il destino del Pisa era già segnato e Ringhio aveva fatto capire di non voler scendere al piano di sotto e il feeling con i Corrado non era certo solido come all’inizio della loro avventura a Pisa. Gattuso in una lunga intervista a Mediaset premium ha spiegato i perché di questo ritorno al Milan: «Sono molto soddisfatto di esser tornato a Milano. Quando mi è stato proposto all’inizio ci ho pensato, e poi ho parlato con Mirabelli e Fassone. Tre settimane fa ho ricevuto una chiamata da Mirabelli, me l’ha buttata là. Mi ha messo in difficoltà perché non me l’aspettavo, ci siamo incontrati diverse volte e alla fine ho deciso di accettare».
Gattuso spiega che per lui non è un ridimensionamento: «Non si tratta di un passo indietro, secondo me è la scelta giusta. Torno in una società gloriosa che vuole di nuovo ritornare grande. Parlerò anche con Montella ma non voglio invadere il campo di altri e penserò a curare il mio orticello che è quello della primavera. Ovvio che un confronto con la prima squadra deve esserci anche per adeguarsi al gioco di un allenatore giovane ma già molto preparato. Spero di riuscire a trasmettere ai ragazzi senso di appartenenza e farli migliorare». L’ormai ex tecnico nerazzurro spiega che non è una scelta dettata solo dagli affetti personali: «La famiglia è importante ma per prima cosa mi ha convinto la proposta di poter allenare la Primavera, mi sono gasato». Proprio a Pisa Gattuso ha cambiato idea sui più giovani: «In questi due anni a Pisa di ragazzi ne abbiamo fatti crescere tanti, su tutti Birindelli, Peralta, Del Fabro e Cardelli. Pensavo di non essere fatto per allenarli ma mi sono dovuto ricredere su quello che pensavo». (a.c.)
Gennaro Gattuso aveva bisogno di ritrovare un ambiente familiare come quello che aveva costruito con i tifosi nerazzurri e quindi ha deciso di tornare a casa, al Milan. Allenerà la primavera rossonera prendendo il posto di Stefano Nava. Una scelta che ha sorpreso un po’ tutti e maturata nelle ultime settimane, quando ormai il destino del Pisa era già segnato e Ringhio aveva fatto capire di non voler scendere al piano di sotto e il feeling con i Corrado non era certo solido come all’inizio della loro avventura a Pisa. Gattuso in una lunga intervista a Mediaset premium ha spiegato i perché di questo ritorno al Milan: «Sono molto soddisfatto di esser tornato a Milano. Quando mi è stato proposto all’inizio ci ho pensato, e poi ho parlato con Mirabelli e Fassone. Tre settimane fa ho ricevuto una chiamata da Mirabelli, me l’ha buttata là. Mi ha messo in difficoltà perché non me l’aspettavo, ci siamo incontrati diverse volte e alla fine ho deciso di accettare».
Gattuso spiega che per lui non è un ridimensionamento: «Non si tratta di un passo indietro, secondo me è la scelta giusta. Torno in una società gloriosa che vuole di nuovo ritornare grande. Parlerò anche con Montella ma non voglio invadere il campo di altri e penserò a curare il mio orticello che è quello della primavera. Ovvio che un confronto con la prima squadra deve esserci anche per adeguarsi al gioco di un allenatore giovane ma già molto preparato. Spero di riuscire a trasmettere ai ragazzi senso di appartenenza e farli migliorare». L’ormai ex tecnico nerazzurro spiega che non è una scelta dettata solo dagli affetti personali: «La famiglia è importante ma per prima cosa mi ha convinto la proposta di poter allenare la Primavera, mi sono gasato». Proprio a Pisa Gattuso ha cambiato idea sui più giovani: «In questi due anni a Pisa di ragazzi ne abbiamo fatti crescere tanti, su tutti Birindelli, Peralta, Del Fabro e Cardelli. Pensavo di non essere fatto per allenarli ma mi sono dovuto ricredere su quello che pensavo». (a.c.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google