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Tuttocuoio senza paura nel big match di Prato 

Tuttocuoio senza paura nel big match di Prato 

Mister De Petrillo spera di recuperare gli infortunati per la gara di domenica  Il diesse Aringhieri: «Dovremo puntare sulla concentrazione e l’aggressività»

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PONTE A EGOLA. Doppia seduta di allenamento ieri per il Tuttocuoio in vista degli ultimi 90’che i neroverdi giocheranno al Lungobisenzio di Prato.
Oltre ai sicuri assenti Falivena e Borghini sono tre gli elementi da valutare: Masia, Tiritiello e Gelli. Il primo, alle prese con la pubalgia, sta lavorando a parte e il suo recupero per domenica appare difficile, anche se lo staff sanitario cercherà nei limite del possibilie di metterlo a disposizione del tecnico De Petrillo. Tiritiello e Gelli, che hanno riportato rispettivamente una contrattura e una distorsione, seppur non grave, alla caviglia, hanno problemi muscolari che potrebbero essere riassorbiti in pochi giorni, ma la sensazione è che al massimo potranno essere impiegati in panchina. Mentre Shekiladze appare recuperabile ed è ragionabile pensare che il minutaggio per lui a Prato sia maggiore rispetto a domenica scorsa.
In casa neroverde naturalmente si lavora anche a livello tattico, riguardando gli errori fatti nella gara di andata dove forse il risultato a penalizzato i pontaegolesi «Da una parte siamo contenti per le occasioni create e il gioco espresso - commenta il direttore sportivo Umberto Aringhieri - questo naturalmente ci dà fiducia in vista del ritorno dove ci dovrà essere per forza di cose un maggior cinismo unito alla capacità di non subire gol». Per tutta la stagione si è parlato a ripetizione di mancanza di esperienza del Tuttocuoio rispetto agli avversari, non fa naturalmente eccezione questa doppia sfida con i lanieri, abituati ad affrontare questo tipo di gare avendone giocate nelle stagioni scorse. «Può essere un vantaggio per la società, che sarà in grado di gestire la situazione e i giocatori che hanno più campionati e partite di questo livello alle spalle rispetto ai nostri - prosegue Aringhieri - quindi sanno gestire meglio i momenti di difficoltà. Noi non sappiamo gestire le partite, quindi dovremo puntare sulla concentrazione, l’aggressività e la voglia di andar a far male nella metà campo avversaria».
Intanto è stato designato il direttore di gara che sarà il signor Vincenzo Valiante di Salerno, coadiuvato dagli assistenti Nicola Nocenti di Padova e Davide Marcolin di Schio, mentre il quarto ufficiale sarà Fabio Pasciuta di Agrigento.
Stefano Scarpetti

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