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Il presidente Corrado rilancia: «Trenta milioni per l’Arena»
PISA. Trenta milioni per l’Arena, uno screening per 25 allenatori, la voglia assoluta di ripartire subito per lasciarsi alle spalle la retrocessione e riconquistare la B. Giuseppe Corrado ci conferma...
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PISA. Trenta milioni per l’Arena, uno screening per 25 allenatori, la voglia assoluta di ripartire subito per lasciarsi alle spalle la retrocessione e riconquistare la B. Giuseppe Corrado ci conferma tutti i propositi battaglieri di un club che non intende ridurre la portata del suo progetto.
Dopo la caduta in Lega Pro quali sono i programmi?
«Gli stessi di gennaio, non deroghiamo a nessuna parte del progetto per Pisa, nonostante la retrocessione. Nove società su dieci, con la retrocessione, avrebbero riveduto i loro programmi, noi crediamo nel progetto. La retrocessione è un incidente di percorso costoso, ma il nostro progetto resta e prevede investimenti per una trentina di milioni per il rifacimento di uno stadio che non solo non si arresta ma non rallenta neanche».
C’è già una data per iniziare i colloqui necessari?
«Il 30 avremo un incontro con il Comune. Credo che il progetto che noi abbiamo presentato e le ipotesi di lavoro abbiano colpito favorevolmente il Comune anche per gli aspetti della viabilità e così via. È un progetto importante per una città e un’attività sportiva importanti, lo stadio è fondamentale».
L’allenatore per la prossima stagione è già deciso? Radiomercato dà una rosa di 4 candidati...
«Vuole la realtà dei fatti? Non c’è una rosa così ristretta. Noi abbiamo fatto cose che secondo me andrebbero sempre fatte e operiamo secondo crismi di modernità e professionalità. Il nuovo direttore della Roma Monchi ha detto che per scegliere un giocatore scansionano 50 profili. È quello che noi abbiamo fatto con il settore giovanile. Abbiamo scansionato circa 25 tecnici e ne abbiamo incontrati il 50%. Abbiamo ancora soluzioni aperte. Due allenatori, di cui non faccio il nome, dicevano di aver rifiutato Pisa e che la società dirotterà su atri. Quei due allenatori erano nei 25 esaminati, ma non li abbiamo convocati. Nessuno dei 15-16 che abbiamo sentito ha detto che il Pisa non interessava».
Possiamo dire che Auteri e Grassadonia sono davanti a tutti?
«Sono due profili importanti e interessanti, però ci sono anche altri prospetti la cui stagione prosegue e devono raggiungere obiettivi importanti nei prossimi 10 giorni e quindi difficilmente prima di allora riusciremo a risolvere la cosa, questa è la verità».
Antonio Scuglia
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Dopo la caduta in Lega Pro quali sono i programmi?
«Gli stessi di gennaio, non deroghiamo a nessuna parte del progetto per Pisa, nonostante la retrocessione. Nove società su dieci, con la retrocessione, avrebbero riveduto i loro programmi, noi crediamo nel progetto. La retrocessione è un incidente di percorso costoso, ma il nostro progetto resta e prevede investimenti per una trentina di milioni per il rifacimento di uno stadio che non solo non si arresta ma non rallenta neanche».
C’è già una data per iniziare i colloqui necessari?
«Il 30 avremo un incontro con il Comune. Credo che il progetto che noi abbiamo presentato e le ipotesi di lavoro abbiano colpito favorevolmente il Comune anche per gli aspetti della viabilità e così via. È un progetto importante per una città e un’attività sportiva importanti, lo stadio è fondamentale».
L’allenatore per la prossima stagione è già deciso? Radiomercato dà una rosa di 4 candidati...
«Vuole la realtà dei fatti? Non c’è una rosa così ristretta. Noi abbiamo fatto cose che secondo me andrebbero sempre fatte e operiamo secondo crismi di modernità e professionalità. Il nuovo direttore della Roma Monchi ha detto che per scegliere un giocatore scansionano 50 profili. È quello che noi abbiamo fatto con il settore giovanile. Abbiamo scansionato circa 25 tecnici e ne abbiamo incontrati il 50%. Abbiamo ancora soluzioni aperte. Due allenatori, di cui non faccio il nome, dicevano di aver rifiutato Pisa e che la società dirotterà su atri. Quei due allenatori erano nei 25 esaminati, ma non li abbiamo convocati. Nessuno dei 15-16 che abbiamo sentito ha detto che il Pisa non interessava».
Possiamo dire che Auteri e Grassadonia sono davanti a tutti?
«Sono due profili importanti e interessanti, però ci sono anche altri prospetti la cui stagione prosegue e devono raggiungere obiettivi importanti nei prossimi 10 giorni e quindi difficilmente prima di allora riusciremo a risolvere la cosa, questa è la verità».
Antonio Scuglia
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