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All’Arena cala il sipario e Pisa saluta Gattuso
di Antonio Scuglia
Stasera alle 20,30 va in scena l’ultimo match di serie B contro il Benevento L’appello dei gruppi ultras: «Portiamo tutti sciarpe e bandiere nerazzurre»
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PISA. Stasera alle 20,30 il Pisa affronta all’Arena Garibaldi il Benevento e si congeda mestamente dal campionato di serie B, lasciato dopo appena una stagione; e il pubblico si prepara a tributare il proprio saluto più affettuoso al condottiero Rino Gattuso, che sarà sicuramente applaudito a scena aperta e ringraziato per due anni da batticuore e per la lunga lotta contro la società dei romani che aveva portato il Pisa sull’orlo del fallimento.
L’appello dei gruppi ultras «Portiamo tutti sciarpe e bandiere neroazzurre, noi faremo il tifo alla nostra maniera, come sempre!» non ci sembra un “beviamoci sopra” ma tutt’altra cosa: «Il “nuovo ciclo” deve partire già da giovedì sera (stasera, dr). Noi vogliamo tornare a essere protagonisti e riconquistare subito una categoria che Pisa merita. La nuova società ha il dovere di crederci, come noi, e tutti insieme dovremo fare tutto il possibile, e anche l’impossibile, per levare le gambe subito da questa maledetta Lega Pro». Molti assenti fra i nerazzurri: tornano in tre dalla squalifica ma potrebbe mancare, fra i tanti infortunati, Lisuzzo che ha programmato un lieve intervento al menisco per essere pronto quando si riprenderà con il ritiro estivo. Possibile qualche sorpresa nella formazione base che comunque non dovrebbe discotarsi dal 4-3-3. La partita con le Streghe non conta per la classifica del Pisa, mentre i giallorossi arrivano per fare risultato: se almeno uno fra Benevento, Perugia e Cittadella vince, i playoff sono sicuri. Ed anzi i campani, vincendo, potrebbero migliorare la loro posizione nella griglia degli spareggi. L’allenatore Marco Baroni, dopo un saluto educato («A Pisa non sarà una partita facile, in quanto giocheremo contro una formazione tosta») vuole una squadra concentrata e aggressiva: «Siamo padroni del nostro destino. A Pisa dobbiamo solo pensare a vincere». Tre gli ex alle sue dipendenze: gli amatissimi Ceravolo e Buzzegoli, oltre a De Falco che arrivò appena diciannovenne in nerazzurro nel 2005 in C1 per cinque mesi, giocando poco ma facendo intravedere ottime potenzialità. Rispetto al grafico che vedete sotto il titolo, Baroni potrebbe optare anche per un 4-4-2 con l’avanzamento di Puscas al fianco di Ceravolo.
Stasera loro festeggeranno i playoff e contemporaneamente altri ex pisani ora alla Spal (Semplici, Antenucci e Costa e i dirigenti Vagnati e Andreini) celebreranno la promozione in A nella cerimonia ufficiale allo stadio Mazza. Attorno al red carpet, dal quale faranno il loro ingresso in campo i giocatori, lo staff tecnico e i dirigenti chiamati dallo speaker, si disporranno 22 bambini con le maglie delle squadre della Serie B, Pisa compreso: prendiamolo come un buon auspicio.
L’appello dei gruppi ultras «Portiamo tutti sciarpe e bandiere neroazzurre, noi faremo il tifo alla nostra maniera, come sempre!» non ci sembra un “beviamoci sopra” ma tutt’altra cosa: «Il “nuovo ciclo” deve partire già da giovedì sera (stasera, dr). Noi vogliamo tornare a essere protagonisti e riconquistare subito una categoria che Pisa merita. La nuova società ha il dovere di crederci, come noi, e tutti insieme dovremo fare tutto il possibile, e anche l’impossibile, per levare le gambe subito da questa maledetta Lega Pro». Molti assenti fra i nerazzurri: tornano in tre dalla squalifica ma potrebbe mancare, fra i tanti infortunati, Lisuzzo che ha programmato un lieve intervento al menisco per essere pronto quando si riprenderà con il ritiro estivo. Possibile qualche sorpresa nella formazione base che comunque non dovrebbe discotarsi dal 4-3-3. La partita con le Streghe non conta per la classifica del Pisa, mentre i giallorossi arrivano per fare risultato: se almeno uno fra Benevento, Perugia e Cittadella vince, i playoff sono sicuri. Ed anzi i campani, vincendo, potrebbero migliorare la loro posizione nella griglia degli spareggi. L’allenatore Marco Baroni, dopo un saluto educato («A Pisa non sarà una partita facile, in quanto giocheremo contro una formazione tosta») vuole una squadra concentrata e aggressiva: «Siamo padroni del nostro destino. A Pisa dobbiamo solo pensare a vincere». Tre gli ex alle sue dipendenze: gli amatissimi Ceravolo e Buzzegoli, oltre a De Falco che arrivò appena diciannovenne in nerazzurro nel 2005 in C1 per cinque mesi, giocando poco ma facendo intravedere ottime potenzialità. Rispetto al grafico che vedete sotto il titolo, Baroni potrebbe optare anche per un 4-4-2 con l’avanzamento di Puscas al fianco di Ceravolo.
Stasera loro festeggeranno i playoff e contemporaneamente altri ex pisani ora alla Spal (Semplici, Antenucci e Costa e i dirigenti Vagnati e Andreini) celebreranno la promozione in A nella cerimonia ufficiale allo stadio Mazza. Attorno al red carpet, dal quale faranno il loro ingresso in campo i giocatori, lo staff tecnico e i dirigenti chiamati dallo speaker, si disporranno 22 bambini con le maglie delle squadre della Serie B, Pisa compreso: prendiamolo come un buon auspicio.
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