Il presidio
Tuttocuoio, tre punti con il Renate per sperare ancora
Una vittoria sui lombardi, unita ad altri risultati favorevoli potrebbe garantire la salvezza diretta in extremis
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PONTE A EGOLA. Novanta minuti da vivere con il cuore in gola per il Tuttocuoio. Questo pomeriggio (inzio alle 16, 30) l’Ettore Mannucci sarà teatro dell’ultima gara della regular season dei neroverdi contro il Renate, dove servirà a tutti i costi un successo per continuare a tenere aperta la porta della salvezza diretta sperando di avere buone notizie dagli altri campi.
Parla Di Petrillo. Curiosamente l’ultima gara del campionato coincide con la prima del tecnico ex Prato Alessio Di Petrillo, chiamato a sostituire il dimissionario Fiasconi nel tentativo di portare i pontaegolesi alla salvezza. «Può sembrare strano di essere chiamato in questa parte della stagione, anche se sta diventando un’abitudine sempre più comune, basti pensare anche agli esoneri alla Casertana e al Lecce». Il tecnico pisano si è fatto una prima impressione sia sulla società che della squadra: «Sul club la mia sensazione è che si tratti di una famiglia allargata dove si possa lavorare al meglio; la squadra è prevalentemente giovane, con dei valori, a cui manca come logico che sia l’esperienza. Quando si subentra in queste situazioni a poche giornate dal termine del campionato, si cerca di intervenire nella testa dei giocatori e fornire loro concetti di massima, senza fare confusione o stravolgere le certezze preesistenti».
Emergenza. I pontaegolesi affrontano la partita decisiva di questo pomeriggio in emergenza: l’unica buona notizia è il ritorno di Caciagli dalla squalifica mentre non saranno della partita Falivena e Shekiladze alle prese con fastidi di lungo corso, Bachini che accusa un problema allo scafoide si giocherà il posto con Borghini in mezzo alla difesa, mentre Tiritiello con ogni probabilità partirà dalla panchina. Ipotizziamo un 4-3-1-2 che è il sistema di gioco che Di Petrillo predilige e potrebbe vedere Masia alle spalle di Gelli (in ballottaggio con Merkaj e Pinzauti) e Ferrari.
Qui Renate. I lombardi non vengono a fare una gita di piacere in toscana, quella con il Como è stata la terza sconfitta consecutiva, che l’ha estromessi per la prima volta in stagione dai playoff. Probabili le assenze di Lavagnoli, Marzeglia e Napoli, mentre lo staff medico delle “pantere” cercherà dei recuperare in extremis Teso e Malgrati.
Stefano Scarpetti
Parla Di Petrillo. Curiosamente l’ultima gara del campionato coincide con la prima del tecnico ex Prato Alessio Di Petrillo, chiamato a sostituire il dimissionario Fiasconi nel tentativo di portare i pontaegolesi alla salvezza. «Può sembrare strano di essere chiamato in questa parte della stagione, anche se sta diventando un’abitudine sempre più comune, basti pensare anche agli esoneri alla Casertana e al Lecce». Il tecnico pisano si è fatto una prima impressione sia sulla società che della squadra: «Sul club la mia sensazione è che si tratti di una famiglia allargata dove si possa lavorare al meglio; la squadra è prevalentemente giovane, con dei valori, a cui manca come logico che sia l’esperienza. Quando si subentra in queste situazioni a poche giornate dal termine del campionato, si cerca di intervenire nella testa dei giocatori e fornire loro concetti di massima, senza fare confusione o stravolgere le certezze preesistenti».
Emergenza. I pontaegolesi affrontano la partita decisiva di questo pomeriggio in emergenza: l’unica buona notizia è il ritorno di Caciagli dalla squalifica mentre non saranno della partita Falivena e Shekiladze alle prese con fastidi di lungo corso, Bachini che accusa un problema allo scafoide si giocherà il posto con Borghini in mezzo alla difesa, mentre Tiritiello con ogni probabilità partirà dalla panchina. Ipotizziamo un 4-3-1-2 che è il sistema di gioco che Di Petrillo predilige e potrebbe vedere Masia alle spalle di Gelli (in ballottaggio con Merkaj e Pinzauti) e Ferrari.
Qui Renate. I lombardi non vengono a fare una gita di piacere in toscana, quella con il Como è stata la terza sconfitta consecutiva, che l’ha estromessi per la prima volta in stagione dai playoff. Probabili le assenze di Lavagnoli, Marzeglia e Napoli, mentre lo staff medico delle “pantere” cercherà dei recuperare in extremis Teso e Malgrati.
Stefano Scarpetti
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