Occhio, il Piacenza ha ancora fame
I prossimi avversari dei granata possono avanzare nella griglia playoff
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PONTEDERA. Chi pensa che il Piacenza abbia terminato le motivazioni con l’aritmetica conquista dei playoff rischia di rimanerci male. I biancorossi sono sì certi della partecipazione agli spareggi per la serie B, ma possono ancora scegliere quale ruolo giocare. Perché fino alla sesta posizione, quella attualmente occupata dal Piacenza, le squadre giocano la prima dei playoff in casa e hanno due risultati su tre a disposizione.
Settima, ottava e nona, invece, dovranno vincere in trasferta per continuare il cammino verso la serie cadetta. Gli uomini di mister Arnaldo Franzini, dunque, sabato scenderanno in campo al Mannucci determinati a conquistare la vittoria. Al Pontedera il compito di far valere le motivazioni e andarsi a prendere quel punto che manca per poter festeggiare la salvezza. Nel Piacenza non ci saranno Antonio Pergreffi e il fantasista Anthony Taugourdeau, entrambi. Sempre ai box Ivan Pelizzioli e Andrea Dossena, mentre ha recuperato il difensore Matteo Abbate. Il Piacenza durante la stagione si è distinto per un rendimento altalenante, fatto di periodi d’oro e momenti difficili. Tre pari e una sola vittoria nelle prime quattro del girone d’andata, tre sconfitte e due pari all’inizio del ritorno. Poi, a metà febbraio la truppa di Franzini ha messo il turbo: sette vittorie consecutive contro Cremonese, Olbia, Pistoiese, Tuttocuoio, Siena, Carrarese e Como. Quindi un altro brusco stop, con le due sconfitte consecutive al cospetto di Arezzo e Giana Erminio. Nelle ultime tre gare, il Piacenza ha messo insieme cinque punti: alla vittoria con il Pro Piacenza hanno fatto seguito i pari con Racing Roma e Livorno.
Numeri che mister Paolo Indiani e il suo staff conoscono bene. Per questo, la partita di sabato in casa granata viene vissuta come una finale. Col Piacenza servirà il Pontedera delle grandi occasioni.
Tommaso Silvi
Settima, ottava e nona, invece, dovranno vincere in trasferta per continuare il cammino verso la serie cadetta. Gli uomini di mister Arnaldo Franzini, dunque, sabato scenderanno in campo al Mannucci determinati a conquistare la vittoria. Al Pontedera il compito di far valere le motivazioni e andarsi a prendere quel punto che manca per poter festeggiare la salvezza. Nel Piacenza non ci saranno Antonio Pergreffi e il fantasista Anthony Taugourdeau, entrambi. Sempre ai box Ivan Pelizzioli e Andrea Dossena, mentre ha recuperato il difensore Matteo Abbate. Il Piacenza durante la stagione si è distinto per un rendimento altalenante, fatto di periodi d’oro e momenti difficili. Tre pari e una sola vittoria nelle prime quattro del girone d’andata, tre sconfitte e due pari all’inizio del ritorno. Poi, a metà febbraio la truppa di Franzini ha messo il turbo: sette vittorie consecutive contro Cremonese, Olbia, Pistoiese, Tuttocuoio, Siena, Carrarese e Como. Quindi un altro brusco stop, con le due sconfitte consecutive al cospetto di Arezzo e Giana Erminio. Nelle ultime tre gare, il Piacenza ha messo insieme cinque punti: alla vittoria con il Pro Piacenza hanno fatto seguito i pari con Racing Roma e Livorno.
Numeri che mister Paolo Indiani e il suo staff conoscono bene. Per questo, la partita di sabato in casa granata viene vissuta come una finale. Col Piacenza servirà il Pontedera delle grandi occasioni.
Tommaso Silvi
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