Il presidio
Dal Comprensorio agli Usa con la maglia azzurra
Ben otto rappresentanti della Nazionale di Cheerleading sono atleti della “Sb Cheer and Dance” di Santa Croce sull’Arno. Il ricevimento in municipio
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SANTA CROCE. Avventura americana per un piccolo e agguerrito gruppo di 8 atleti del Comprensorio del Cuoio, che venerdì prossimo partiranno alla volta dei campionati mondiali di Cheerleading ad Orlando. Sono Alessandro Stecchi di Fucecchio, Valentina Cantini di Santa Croce, Sara Corti e Isabel Carfagno di Castelfranco di Sotto, Lorenzo Vigliotti di Santa Maria a Monte, Francesca Oliveri di San Romano e Chiara Campigli di Staffoli e Simone Maranca di Livorno e fanno tutti parte della squadra “Sb Cheer and Dance” che da oltre sei anni porta avanti questo sport molto conosciuto all’estero ed emergente nel nostro paese.
Anni di fatica e impegno che sono ricompensati adesso con l’inserimento dei “magnifici otto” nella Nazionale italiana, che vedrà ben 25 nostri connazionali giocarsi le proprie carte nella città della Florida fra il 27 ed il 28 aprile prossimi. Saranno quindi parte di un gruppo ben più numeroso, chiamato a difendere i colori di un Paese e anche di una comunità agonistica. In una disciplina, il Cheerleading, che negli Usa è cosa seria e che lo è anche in gran parte del mondo. Uno sport nato alla fine dell’800 nell’ambito delle grandi università americane e che combina coreografie composte da elementi di ginnastica, danza e acrobazia, nata inizialmente per incoraggiare le squadre sul campo di gioco durante le partite e poi sviluppatasi per concorrere a gare specifiche.
Nessun pom pom da far volteggiare, per intenderci, ma lanci di ragazze e ragazzi in aria anche fino a 4 metri, prese mozzafiato e tanti sorrisi per nascondere l’enorme sforzo fisico e di concentrazione che questa disciplina sportiva richiede. «Una disciplina completa, che insegna ad affrontare la fatica con il sorriso e che impegna tutto il fisico, ma che è anche molto mentale — raccontano i due allenatori Stecchi e Cantini — Impegno, questo di Orlando, che ci ha visto lavorare veramente sodo specie questo ultimo anno e mezzo, con numerosi sacrifici da parte dei nostri ragazzi e delle loro famiglie. Ce la metteremo tutta, giocandocela con le nazionali più affermate di questa disciplina, che vede in particolar modo gli Stati Uniti ed alcune squadre orientali dare da sempre filo da torcere a tutti. I pronostici ci mettono tra i primi 10, ma essere lì è già una bella vittoria». Per la sua grande rappresentatività del territorio e in particolare di Santa Croce sull’Arno, dove la “Sb Cheer and Dance” attua gran parte dei suoi allenamenti, un primo grande in bocca al lupo ieri mattina è stato dato agli atleti anche dall’amministrazione comunale, che li ha invitati a una cerimonia durante la quale è stata consegnata loro anche una targa commemorativa. «Andate incontro a un evento che resterà nella vostra mente. Noi tutti faremo il tifo per voi — ha detto l’assessore allo sport Piero Conservi, presente alla cerimonia insieme al vicesindaco Elisa Bertelli.
Nilo Di Modica
Anni di fatica e impegno che sono ricompensati adesso con l’inserimento dei “magnifici otto” nella Nazionale italiana, che vedrà ben 25 nostri connazionali giocarsi le proprie carte nella città della Florida fra il 27 ed il 28 aprile prossimi. Saranno quindi parte di un gruppo ben più numeroso, chiamato a difendere i colori di un Paese e anche di una comunità agonistica. In una disciplina, il Cheerleading, che negli Usa è cosa seria e che lo è anche in gran parte del mondo. Uno sport nato alla fine dell’800 nell’ambito delle grandi università americane e che combina coreografie composte da elementi di ginnastica, danza e acrobazia, nata inizialmente per incoraggiare le squadre sul campo di gioco durante le partite e poi sviluppatasi per concorrere a gare specifiche.
Nessun pom pom da far volteggiare, per intenderci, ma lanci di ragazze e ragazzi in aria anche fino a 4 metri, prese mozzafiato e tanti sorrisi per nascondere l’enorme sforzo fisico e di concentrazione che questa disciplina sportiva richiede. «Una disciplina completa, che insegna ad affrontare la fatica con il sorriso e che impegna tutto il fisico, ma che è anche molto mentale — raccontano i due allenatori Stecchi e Cantini — Impegno, questo di Orlando, che ci ha visto lavorare veramente sodo specie questo ultimo anno e mezzo, con numerosi sacrifici da parte dei nostri ragazzi e delle loro famiglie. Ce la metteremo tutta, giocandocela con le nazionali più affermate di questa disciplina, che vede in particolar modo gli Stati Uniti ed alcune squadre orientali dare da sempre filo da torcere a tutti. I pronostici ci mettono tra i primi 10, ma essere lì è già una bella vittoria». Per la sua grande rappresentatività del territorio e in particolare di Santa Croce sull’Arno, dove la “Sb Cheer and Dance” attua gran parte dei suoi allenamenti, un primo grande in bocca al lupo ieri mattina è stato dato agli atleti anche dall’amministrazione comunale, che li ha invitati a una cerimonia durante la quale è stata consegnata loro anche una targa commemorativa. «Andate incontro a un evento che resterà nella vostra mente. Noi tutti faremo il tifo per voi — ha detto l’assessore allo sport Piero Conservi, presente alla cerimonia insieme al vicesindaco Elisa Bertelli.
Nilo Di Modica
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