Tuttocuoio, all’Ardenza un pari che vale doppio
I pontaegolesi escono indenni dal match col Livorno. Al gol in avvio di Vantaggiato risponde Ferrari
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LIVORNO. Rischiava di trovarsi sotto per 3-0 dopo dieci minuti. Invece il Tuttocuoio, sfruttando il festival delle occasioni perse del Livorno, fa festa all’Armando Picchi. Dopo aver subito il gol di Vantaggiato e aver rischiato in due occasioni sprecate da Venitucci e Marchi, i neroverdi hanno avuto la forza di riorganizzarsi e trovare il pareggio nel secondo tempo con Ferrari.
Le scelte di Foscarini. D’accordo che il Livorno poteva prendere subito il largo. E, a quel punto, sarebbe stata un’altra storia. Ma ciò non cambia che alcune scelte del tecnico labronico, Claudio Foscarini, abbiano lasciato il pubblico dell’Ardenza a dir poco perplesso. Marchi dopo 10 minuti era già in palese tilt per l’errore davanti alla porta, eppure è rimasto in campo quasi 80 minuti. Ma poi: preso l’1-1, probabilmente sarebbe stato giusto non togliere subito Venitucci, l’unico che ogni tanto accendeva la luce Oltretutto per far entrare Ferchichi come trequartista, lui che è tutto fuorché un dieci. E infine l’ingresso di Ferchichi ha fatto storcere la bocca a molti seduti sui gradoni.
Coraggio Tuttocuoio. Ma va, comunque detto: tanto di cappello ai neroverdi. Che hanno rischiato di franare a inizio partita, sbandando in modo clamoroso, ma poi pian piano si sono assestati. C’è qualità (ad esempio Provenzano, bel giocatore), ma è chiaro che prima di tutto serve compattezza. Quella che si è vista nel secondo tempo, soprattutto nel finale quando con astuzia e una buona tenuta dietro, i ragazzi di Fiasconi si sono portati a casa un punto d’oro.
La bomba. Di certo si pensava che quella bomba di Vantaggiato su punizione dopo meno di 200” marchiasse a fuoco la partita. Disorientando ancor di più il Tuttocuoio che per 10’ ha trasformato la propria metà campo in un parco giochi per gli avversari. Poi d’improvviso, una fiammata, con Mazzoni che al quarto d’ora ha fatto due gran voli prima su Berardi e poi su Provenzano. Il segnale che da lì in poi la partita sarebbe tornata sui binari dell’equilibrio. Il primo tempo ha regalato solo altre due emozioni: un tiro di Foscarini deviato sopra la traversa da Nocchi, e uno svarione di Benassi non sfruttato da Ferrari.
Risposta. Ma il Livorno ultimamente ha abituato i suoi tifosi a buttarsi via. E infatti puntuale, dopo un quarto d’ora sterile, è arrivato il pareggio del Tuttocuoio. Imperioso lo stacco di testa di Ferrari che è andato a infilare l’angolino basso, dove Mazzoni non poteva arrivare. La risposta del Livorno? Macché. Foscarini togliendo Venitucci (il migliore) e inserendo un trasparente Ferchichi, ha reso ancora più scontato il Livorno. Che infatti ha continuato a ruminare gioco senza mai alzare i ritmi. Anzi, buon per il Livorno che Mazzoni ci ha messo i guantoni su una punizione nel sette di Provenzano. Poi, quasi allo scadere, un siluro da 30 metri di Valiani deviato da Nocchi. Una prova di grande spessore e un punto guadagnato col sudore dal Tuttocuoio che dovrà far tesoro di questo pareggio: da qui bisogna ripartire per evitare i playout. (a.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Le scelte di Foscarini. D’accordo che il Livorno poteva prendere subito il largo. E, a quel punto, sarebbe stata un’altra storia. Ma ciò non cambia che alcune scelte del tecnico labronico, Claudio Foscarini, abbiano lasciato il pubblico dell’Ardenza a dir poco perplesso. Marchi dopo 10 minuti era già in palese tilt per l’errore davanti alla porta, eppure è rimasto in campo quasi 80 minuti. Ma poi: preso l’1-1, probabilmente sarebbe stato giusto non togliere subito Venitucci, l’unico che ogni tanto accendeva la luce Oltretutto per far entrare Ferchichi come trequartista, lui che è tutto fuorché un dieci. E infine l’ingresso di Ferchichi ha fatto storcere la bocca a molti seduti sui gradoni.
Coraggio Tuttocuoio. Ma va, comunque detto: tanto di cappello ai neroverdi. Che hanno rischiato di franare a inizio partita, sbandando in modo clamoroso, ma poi pian piano si sono assestati. C’è qualità (ad esempio Provenzano, bel giocatore), ma è chiaro che prima di tutto serve compattezza. Quella che si è vista nel secondo tempo, soprattutto nel finale quando con astuzia e una buona tenuta dietro, i ragazzi di Fiasconi si sono portati a casa un punto d’oro.
La bomba. Di certo si pensava che quella bomba di Vantaggiato su punizione dopo meno di 200” marchiasse a fuoco la partita. Disorientando ancor di più il Tuttocuoio che per 10’ ha trasformato la propria metà campo in un parco giochi per gli avversari. Poi d’improvviso, una fiammata, con Mazzoni che al quarto d’ora ha fatto due gran voli prima su Berardi e poi su Provenzano. Il segnale che da lì in poi la partita sarebbe tornata sui binari dell’equilibrio. Il primo tempo ha regalato solo altre due emozioni: un tiro di Foscarini deviato sopra la traversa da Nocchi, e uno svarione di Benassi non sfruttato da Ferrari.
Risposta. Ma il Livorno ultimamente ha abituato i suoi tifosi a buttarsi via. E infatti puntuale, dopo un quarto d’ora sterile, è arrivato il pareggio del Tuttocuoio. Imperioso lo stacco di testa di Ferrari che è andato a infilare l’angolino basso, dove Mazzoni non poteva arrivare. La risposta del Livorno? Macché. Foscarini togliendo Venitucci (il migliore) e inserendo un trasparente Ferchichi, ha reso ancora più scontato il Livorno. Che infatti ha continuato a ruminare gioco senza mai alzare i ritmi. Anzi, buon per il Livorno che Mazzoni ci ha messo i guantoni su una punizione nel sette di Provenzano. Poi, quasi allo scadere, un siluro da 30 metri di Valiani deviato da Nocchi. Una prova di grande spessore e un punto guadagnato col sudore dal Tuttocuoio che dovrà far tesoro di questo pareggio: da qui bisogna ripartire per evitare i playout. (a.l.)
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