Il centrocampista «Dedico la rete a una ragazza speciale»
PONTEDERA. «Siamo stati bravi. La Giana Erminio ha qualità di palleggio superiori a molte squadre dell’alta classifica. In fase di non possesso i miei ragazzi sono stati perfetti». A parlare è mister...
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PONTEDERA. «Siamo stati bravi. La Giana Erminio ha qualità di palleggio superiori a molte squadre dell’alta classifica. In fase di non possesso i miei ragazzi sono stati perfetti». A parlare è mister Paolo Indiani nel dopo partita. Negli ultimi mesi il tecnico granata ha osservato la metamorfosi dei suoi, capaci di perdere solamente tre gare nel girone di ritorno e di mettere insieme tre vittorie e cinque pari nelle ultime otto partite.
«Non c’è ancora la matematica — prosegue Indiani — ma possiamo dire di aver quasi raggiunto l’obiettivo».
L’analisi della partita arriva dalle parole di Riccardo Calcagni, autore della prima rete del Pontedera: «La Giana Erminio gioca molto bene, manovra velocemente e nel primo tempo ci ha messo in difficoltà. Nella ripresa siamo stati bravi a venire fuori e ad andarci a prendere la vittoria».
Serenità in casa granata, tanto che Calcagni si lascia andare a una dedica particolare: «Dedico la rete alla mia famiglia, che mi è sempre stata vicino, supportandomi anche nei momenti più difficili. E poi — conclude il centrocampista — la dedico a una ragazza speciale, ma non chiedetemi il nome, forse ve lo dirò alla fine del campionato». (t. s.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«Non c’è ancora la matematica — prosegue Indiani — ma possiamo dire di aver quasi raggiunto l’obiettivo».
L’analisi della partita arriva dalle parole di Riccardo Calcagni, autore della prima rete del Pontedera: «La Giana Erminio gioca molto bene, manovra velocemente e nel primo tempo ci ha messo in difficoltà. Nella ripresa siamo stati bravi a venire fuori e ad andarci a prendere la vittoria».
Serenità in casa granata, tanto che Calcagni si lascia andare a una dedica particolare: «Dedico la rete alla mia famiglia, che mi è sempre stata vicino, supportandomi anche nei momenti più difficili. E poi — conclude il centrocampista — la dedico a una ragazza speciale, ma non chiedetemi il nome, forse ve lo dirò alla fine del campionato». (t. s.)
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