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In mille per chiedere la verità su Empoli
La manifestazione per le strade cittadine contro i Daspo. Ultras, famiglie con bambini, tante bandiere
PISA. Ancora una volta tutti insieme appassionatamente come ormai accade da questa estate. Alla vigilia dell'importante scontro salvezza di Vicenza la tifoseria nerazzurra si è ritrovata di nuovo a manifestare compatta chiedendo verità e giustizia per le ormai note vicende di Empoli.
Circa mille tifosi nerazzurri hanno sfilato per le vie cittadine con decisione e compattezza chiudendo la serata in piazza Garibaldi per una braciata. L'atmosfera è festosa ma la questione è seria. La situazione ad ora è questa come si legge nel comunicato dei gruppi della Nord: «Dopo quanto successo ad Empoli in cui un palese errore organizzativo dei "tutori dell'ordine" è stato volutamente fatto passare per un nostro spietato e premeditato agguato, in questi giorni sono già stati notificati 27 e dunque già attivi, 15 archiviazioni dopo le memorie e le tesi difensive dei nostri avvocati e sempre 42 persone in attesa di sapere se sarà Daspo o archiviazione. Tutti e 27 colpiti da tale provvedimento di divieto di accesso allo stadio hanno fatto il successivo ricordo al Gip contro le tre firme in questura durante tutte le partite del Pisa: qui molti giudici hanno sbugiardato la tesi della questura dando ragione in pieno alle memorie difensive degli avvocati, per molti la firma è stata levata o ridotta ma, chiariamo, purtroppo nonostante che un giudice sbugiardi ciò che la Questura afferma, il Daspo rimane perché il giudice ha solo il potere di levare la firma. Questi divieti sono tutti tra i 5 e gli 8 anni».
L'appuntamento è per le 17 dietro la tribuna dell'Arena Garibaldi. La gente arriva alla spicciolata e si avvicina a un furgoncino dove già si inizia a preparare la brace e che farà da battistrada al corteo. C'è grande preoccupazione per questi provvedimenti anche se c'è fiducia nel lavoro degli avvocati che stanno seguendo il caso con attenzione. In molti contestano anche il fatto che ai tifosi del Brescia non sia arrivata neppure una diffida.
Per smorzare la tensione si parla di altro: dai risultati negativi delle rivali del Pisa nella lotta per restare in B, fino al sogno di vedere uno stadio moderno e funzionale nel giro di pochi anni, capace di poter accogliere un tifo caloroso con il pubblico vicino al terreno di gioco. Il corteo parte e tutti si schierano dietro il grande striscione “Pisa non si piega”. (a.c.)
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