Il presidio
Pisa, la spinta del nuovo socio di Corrado
Gli obiettivi dell’immobiliarista Paletti e il suo rapporto con la Viris di Ricci. Il presidente: «Gattuso? Non credo vada via»
PISA. C’è un legame sempre più forte tra l’Ac Pisa e il mondo degli immobiliaristi milanesi. La new entry nel club nerazzurro è infatti rappresentata dal cavalier Sestilio Paletti, uno dei principali operatori del settore in Lombardia. La sua Filcasa, come si legge sul sito internet della società, ha commercializzato oltre 11mila unità immobiliari tra nord Italia e vari Paesi esteri. Con Enzo Ricci di Viris Spa, società che detiene la maggioranza delle quote dell’Ac Pisa, condivide tra l’altro la partecipazione nell’Associazione Nazionale tra le società di promozione e sviluppo immobiliare (Aspesi).
Nato a Fucecchio nel 1939, Paletti ha acquisito il 5% delle quote del club nerazzurro proprio da Ricci (che passa al 55%). «La mia è una quota irrilevante, ma sono molto preso a livello emotivo dalla squadra visto che sono nato non lontano da Pisa», ha detto l’imprenditore.
Il suo ingresso nella società nasce dai rapporti con Giuseppe Corrado: «Siamo amici da molti anni e lo stimo molto. Ho tanti amici nella Viris di Enzo Ricci e per questo motivo è nata l’idea di entrare nel Pisa». Paletti si è professato «da sempre milanista» aggiungendo: «Mi piace Gattuso dai tempi rossoneri. Ma la verità è che a me piacciono molto i tifosi pisani, perché sono chiari e schietti». Il suo legame con la Toscana è ampio: «Vado al mare a Forte dei Marmi e conosco bene Guidi, un pisano, il famoso proprietario della Capannina. Spesso parliamo di calcio».
Paletti non ha ancora visto allo stadio una partita del Pisa, ma promette: «Cercherò di liberarmi e venire presto all’Arena a vedere una partita. Sarò all’estero per una ventina di giorni e appena rientro verrò allo stadio con i miei figli, anche loro tifosi del Pisa. Se vinciamo alla prima, poi sarò presente ogni sabato». Gioca un po’ con la scaramanzia: «Dicono che sono un portafortuna e molta gente mi tocca dietro le spalle. Sono talmente ottimista che ho detto a Corrado che un giorno vinceremo lo scudetto».
Il nuovo socio ha spiegato che il suo approccio sarà molto soft: «Sono appena entrato nella società e gli obiettivi dovranno esser valutati nel tempo. Credo che nel calcio di oggi sia necessario puntare sui giovani e questa proprietà lo sta già facendo».
Intanto Giuseppe Corrado ha parlato della situazione della squadra dopo il bel pareggio in casa della Spal. «Un risultato importante - ha detto - che conferma lo stato di forma della nostra squadra. Questo pareggio deve essere uno stimolo per cercare la salvezza sapendo che la situazione cambierà a causa delle penalità. Crediamo che arriveranno altri tre punti. Noi come società non li meritiamo perché abbiamo saldato tutto immediatamente, ma la trattativa è stata lunga e non si poteva fare altrimenti. Con il senno di poi sarebbe stato meglio congelare la situazione, ma il regolamento non lo prevede. Siamo fiduciosi e sappiamo che continuando così la salvezza si potrà raggiungere. Speriamo che la giustizia sia uguale per tutti, non chiediamo né clemenza né occhi di riguardo»
Corrado infine non teme che Gattuso vada via da Pisa: «Non abbiamo timori sul suo futuro, c’è un rapporto molto franco e una grande sintonia. Siamo convinti che stia bene a Pisa, anche se è un tecnico molto importante e sarà sollecitato anche da altre proposte che prima coglierà. Ma ha dei programmi da coltivare con noi. Sia noi che Gattuso vogliamo le stesse cose e una volta realizzate avrà l’occasione per salire di livello».
Andrea Chiavacci
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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