Il Pontedera a Tivoli con il piglio giusto per azzannare la Lupa
Il tecnico granata Indiani raccomanda concentrazione «È una partita molto importante ma non decisiva»
PONTEDERA. Importante. Ma non decisiva. Perché di gare alla fine del campionato ne mancano ancora molte. Per la precisione undici, compresa quella di oggi in casa della Lupa Roma. Importante, ma non decisiva, come ribadisce mister Paolo Indiani: «È uno scontro diretto, d'accordo, ma ci sono ancora molti punti in palio e non deve essere caricata come una partita da dentro o fuori. La nostra salvezza passa dall'impegno con la Lupa Roma, ma non solo».
Il Maestro dunque predica calma e tiene il calendario nel cassetto: «Non mi interessa contro chi dobbiamo giocare. La lista dei nostri avversari ha importanza relativa. Quello che conta è lo standard delle nostre prestazioni. I punti possiamo conquistarli contro chiunque, tocca solo a noi. Sperando - prosegue Indiani - che la nostra stagione prenda una piega diversa dal punto di vista degli episodi, dato che finora non abbiamo raccolto quanto avremmo meritato». La formazione che oggi alle 14,30 scenderà in campo all’Olindo Galli di Tivoli dovrebbe rispecchiare quasi completamente quella vista domenica scorsa al Mannucci con la Viterbese. Indiani, come di consueto, non fornisce nessun tipo di indicazione sull'undici titolare: «Farò le mie valutazioni e sceglierò quelli che secondo me sono i migliori». Sintetico e diretto. Indiani non usa giri di parole neppure per descrivere i laziali: «A gennaio si sono rinforzati molto, stanno tenendo un buon passo e hanno un'età media piuttosto alta, a differenza nostra. Fofanà, oltre a essere il loro terminale d'attacco, è anche il giocatore che dovremo osservare con maggiore attenzione». Un pari con la Lupa sarebbe un buon risultato? «Non voglio nemmeno pensarci- conclude Indiani - io prima di tutto voglio vincere».
Tommaso Silvi
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