Il Tirreno

Pontedera

Il pari a Novara arriva in mischia all’ultimo secondo

Il pari a Novara arriva in mischia all’ultimo secondo

Il Pisa fa 1-1 dopo una gara per lunghi tratti deludente Il gol segnato da Gatto con la complicità del portiere Ujkani

2 MINUTI DI LETTURA





NOVARA. È il 94’, quarto e ultimo minuto di recupero di una partita che il Pisa ha giocato molto al di sotto delle aspettative, e che vede il Novara in vantaggio dal 18’ della ripresa benché da tre minuti i piemontesi giochino con un uomo in meno per l’espulsione (esagerata) di Calderoni.

Il Pisa aveva traccheggiato nel primo tempo, e anche dopo aver subìto il gol aveva fatto poco, almeno sino all’88’. Nel finale però, più col cuore che con la testa, il Pisa si è gettato all’assalto. Prima Perlata aveva impegnato Da Costa, poi Manaj aveva alzato troppo la mira. E ancora Peralta, al 93’, aveva tirato quasi a botta sicura, trovando il ginocchio di Chiosa.

Il numero 20 nerazzurro, cioè il solito Peralta, si porta quindi sulla bandierina. In area arriva anche il portiere Ujkani. L’arbitro ha già guardato il cronometro: dopo il corner fischierà la fine. Arriva lo spiovente, sul primo palo: una spizzata fa arrivare la palla a Landre che incorna. Da Costa respinge, ma proprio dove c’è Ujkani che la schiaccia, il portiere avversario la smanaccia sul palo dove irrompono Masucci e Gatto, la toccano tutti e due e l’ultima deviazione è un graffio di Gatto.

Il gol dei locali era arrivato mezz’ora prima con Casarini dal limite, su sponda di Galabinov. E solo nel finale il Pisa iniziava ad attaccare, anche se poco prima i locali erano rimasti in dieci per una discussa espulsione di Calderoni. Ancora prima, il Novara si era lamentato per una trattenuta di Landre su Galabinov.

Il primo tempo era stato invece alla camomilla, perché il Novara non sfondava e il Pisa non si scopriva mai: l’unica emozione arrivava al 43’ quando Del Fabro regalava un clamoroso pallone a Galabinov, col centravanti che trovava l’opposizione di Ujkani. Ma in fase propositiva, il Pisa era stato assente. L’unica occasione l’aveva costruita poco dopo la mezz’ora con un contropiede di Gatto che, invece di servire Manaj solo in area, insisteva nell’azione personale finendo in un imbuto.

Il Novara, schierato col 3-4-3 (rispetto al solito 3-5-2) ha fatto esordire l’ex Manchester United Macheda, in attacco insieme a Galabinov e Sansone. Il Pisa si è schierato col 4-3-1-2: sorpresa del tridente Cani-Manaj-Gatto, lasciando inizialmente in panchina l’ultimo acquisto Masucci, entrato poi nella ripresa. Molti gli assenti: gli infortunati Lisuzzo, Varela, Lazzari, Tabanelli e Mannini, quest’ultimo al centro di una vicenda un po’ intricata riguardante i rapporti con la società e il rinnovo.

Ma non sono state le assenze a determinare una brutta partita: il Pisa è stato quasi sempre molto contratto. Diciamo che il sintetico del Piola non lo ha aiutato. E che il grande cuore mezzo in campo ha portato un punto d’oro.

Antonio Scuglia

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Nel Pisano

Rave party non autorizzato a Santa Luce, oltre 2mila persone nel bosco: scatta il piano di sicurezza – Video

di Matteo Scardigli