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Il Tuttocuoio timido, la Viterbese ne approfitta

Il Tuttocuoio timido, la Viterbese ne approfitta

Sul campo dei laziali i neroverdi perdono più per demeriti propri che per il valore dell’avversario

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VITERBO. Stavolta non porta bene per il Tuttocuoio la trasferta nel Lazio: dopo le vittorie maturate contro Racing Roma e Lupa, arriva una sconfitta per 2-0 sul campo della Viterbese. Uno stop immeritato per i neroverdi che hanno subìto le reti nelle uniche occasioni avute dai padroni di casa.

I padroni di casa hanno capitalizzato il vantaggio arrivato sugli sviluppi di un tiro da posizione defilata di Celiento sul quale Nocchi si faceva sorprendere in maniera incredibile sul suo palo. A quel punto i neroverdi denunciavano i propri limiti offensivi subendo poi il gol del raddoppio formato da Neglia in pieno recupero.

Assenze eccellenti. Mister Luca Fiasconi oltre a Gelli deve fare a meno di Shekiladze e Bachini: per il primo la scelta è stata fatta dalla società, e all'inizio dell'anno si capirà se il georgiano rimarrà in neroverde anche per effetto delle offerte che potranno arrivare per il suo cartellino. Mentre per Bachini si tratta di un problema arrivato poco prima di scendere sul terreno di gioco.

Il Tuttocuoio conferma il 4-3-1-2 previsto alla vigilia con Mulas, Falivena, Frare e Picascia in difesa. A centrocampo il solito Caciagli a menare le danze in mezzo al campo affiancato da Berardi e Zenuni, Masia nel ruolo di trequartista con il compito di innescare Merkaj e Tempesti. Proprio Masia e Zenuni sono i più incisivi nella prima parte del confronto: proprio l'ex Torino in apertura ha la palla del vantaggio, ma per due volte i suoi tentativi si infrangono nella difesa di casa.

Il vantaggio laziale. All'improvviso arriva il gol della Viterbese con Celiento, il quale si incunea in area mette in mezzo un tiro-cross sul quale Nocchi interviene in maniera goffa facendosi superare dalla sfera stessa. Il Tuttocuoio ha il merito di provare a reagire, ma fatica a graffiare nella metà campo avversaria.

Masia appare molto meno mobile e incisivo rispetto alla prima parte, le uniche iniziative portano la firma di Provenzano che con il movimento prova a creare scompigio nella retroguardia avversaria.

Nella ripresa Fiasconi prova a cambiare le carte in tavola inserendo Siani, Imbrenda e Pellini, ma le cose non cambiano pur obbligando la Viterbese a rimanere nella propria metà campo.

Il raddoppio. Fatalmente però i neroverdi spingendo molto si espongono alle ripartenze avversarie, prima Nocchi si oppone ad una punizione di Cruciani, poi lo stesso centrocampista in pieno recupero innesca Neglia che si presenta davanti al portiere neroverde e lo fredda con un chirurgico piatto destro.

Arriva per i neroverdi una nuova sconfitta esterna, più per demeriti propri che per l'effettivo valore dell'avversario, cosa che più di ogni altra cosa lascia l'amaro in bocca nell’ambiente di Ponte a Egola.

Stefano Scarpetti

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