Il presidio
Arriva il tosto Como e trova un Pontedera con un po' di nervosismo
C’è voglia di chiudere l’anno con una vittoria rinfrancante Mister Indiani non vuol sentire parlare di calciomercato
PONTEDERA. L'umore non è dei migliori. È stata una lunga settimana, un po' di nervosismo ci sta. La determinazione, invece, è quella di sempre. Un briciolo di veleno in corpo, tanta voglia di chiudere l'anno con una vittoria e nient’altro. Perché anche se all'apertura del calciomercato mancano solo tre giorni, Paolo Indiani non vuole parlare di arrivi e partenze. «Non è il momento - risponde secco il Maestro - ora c'è solo il Como». La verità è che la partita di venerdì 30 è lo spartiacque. Giovannini in questi giorni è introvabile; la sensazione è che stia pianificando una mini rivoluzione della rosa da attuare nel mercato. Tradotto: il Pontedera che scenderà in campo oggi, con tutta probabilità, non sarà lo stesso che i tifosi rivedranno il 22 gennaio, alla ripresa del campionato, a Olbia.
Scenari che però, per il momento, passano in secondo piano. Come dice Indiani, ora c'è il Como. Uno scontro importante in chiave salvezza per i granata, che in settimana hanno dovuto fare i conti con i capricci di Kabashi e Videtta. I due giovedì scorso, nell'allenamento di rifinitura prima della partenza per Siena, hanno avuto una discussione con Indiani: «Hanno tenuto un atteggiamento che non mi è piaciuto. Si può essere utili alla squadra anche se non si è tra i titolari. Comunque ora ci siamo chiariti», spiega ancora il mister. Che poi sputa un po' della rabbia che gli attraversa il tono di voce: «La gara di Siena è stata l'emblema della nostra stagione. Abbiamo fatto un punto tra andata e ritorno con una formazione che abbiamo schiacciato in entrambe le gare. È una stagione particolare, si vede dalle piccole cose».
Di buono c'è il filotto di prestazioni positive della squadra, alla quale Indiani chiede l'ultimo sforzo prima della pausa: «È una partita importante, ma non decisiva. Il Como è una squadra esperta e organizzata. L'atteggiamento dei ragazzi mi è piaciuto nelle ultime due gare - conclude Indiani - ma sui titolari devo ancora compiere delle scelte».
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