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Pontedera

Dove non arriva la tecnica c’è il carattere

Dove non arriva la tecnica c’è il carattere

La ricetta di mister Indiani per il Pontedera che cerca di dare il primo dispiacere alla leader imbattuta Alessandria

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PONTEDERA. «L'Alessandria la mettiamo in difficoltà se gli rompiamo le p...». Genuino e trasparente come al solito, Paolo Indiani riassume la sua ricetta anticapolista senza mezzi termini. Il tecnico granata in settimana ha studiato le contromisure da adottare domani alle 16,30 contro l'unica formazione dell'intera Lega Pro imbattuta. I grigi dell'amico e collega Piero Braglia, allenatore vecchia maniera, come Indiani: «Ci siamo affrontati un sacco di volte, è una brava persona e un grande tecnico. Gioca col 4-4-2 tradizionale e ha una squadra allestita perfettamente per quel tipo di modulo, con tanti giocatori di spessore che offrono una serie di alternative al sistema di gioco standard. Giocano bene, sbagliano pochissimo e vincono tanto. C'è poco da dire, sono di un'altra categoria», taglia corto Indiani, che però non ha intenzione di fare da sparring partner alla regina del campionato.

Tra Alessandria e Pontedera c'è un abisso sotto tanti aspetti, è vero, ma dove non arriva la tecnica può arrivare il carattere. Ed è proprio questo che chiederà Indiani ai suoi domani, nello spogliatoio, prima del fischio d'inizio: carattere. «Dobbiamo fare la partita perfetta, perché al primo errore questi ci fanno male. Sbagliare poco e correre tanto, mettendo costantemente in difficoltà il portatore di palla. Lo abbiamo fatto alla grande contro l'Arezzo - spiega il mister granata - e abbiamo vinto contro ogni pronostico, proviamo a farlo anche contro l'Alessandria e vediamo che succede».

E Gonzalez? L'argentino è l'arma in più della macchina perfetta targata Braglia. Uno che ha fatto la serie A da protagonista. «Proveremo ad arginarlo con gli stessi metodi che abbiamo utilizzato con gli altri nostri avversari in campionato, consapevoli che è più forte e che quindi è più pericoloso. Ma nessun trattamento speciale», rivela Indiani, che poi parla anche di calciomercato: «Forse quest'anno abbiamo esagerato un po' con la linea giovane. Non ci sono squadre che fanno giocare tanti ragazzini come facciamo noi, e paghiamo molto l'inesperienza. Dal mercato di gennaio mi auguro arrivino giocatori esperti, anche potrebbe non bastare. Gli acquisti non vanno solo fatti, vanno azzeccati. Io sono convinto che con l'inserimento di un paio di elementi che conoscono la categoria possiamo fare davvero bene nella seconda parte di stagione».

Gigio Grassi, per esempio, potrebbe essere un innesto azzeccato?: «Luigi ha fatto cose importanti a Pontedera, le sue qualità non si discutono. Ha dato tanto, ma si tratterebbe di un ritorno. E i ritorni - conclude Indiani - sono pericolosi».

Tommaso Silvi

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