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Della Latta grintoso: fermo l’Alessandria e poi penso al Carpi

L'esultanza di Della Latta (a sinistra) dopo un gol
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L'esultanza di Della Latta (a sinistra) dopo un gol

l numero 8 del Pontedera andrà a giugno in serie B intanto carica i suoi e il pubblico per il big match di domenica

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PONTEDERA. Sì, l'Alessandria è veramente forte. Ha un attacco da urlo, giocatori importanti in ogni reparto e un ruolino di marcia ai limiti della perfezione. «Ma fuori casa spesso soffrono, soprattutto con le squadre di bassa classifica. E poi noi stiamo bene, a Piacenza abbiamo perso ma abbiamo fatto la partita contro la quinta in classifica. Non abbiamo nulla da perdere, siamo pronti a tutto».

E poi c'è il fattore "Mannucci": terreno in sintetico e il ruggito dei tifosi granata sugli spalti. «Abbiamo uno zoccolo duro di tifosi che ci seguirebbe fino in capo al mondo. Peccato però che la città non viva il calcio come loro, sarebbe fantastico avere sempre lo stadio pieno». Simone Della Latta avverte l'Alessandria e sprona il popolo granata. Il numero 8 granata mostra i denti alla prima della classe e si sbilancia con i pontederesi: «Giochiamo di domenica, alle 16,30, contro una squadra che non ha mai perso in campionato. Per fare punti serve un'impresa, ma prima di tutto abbiamo bisogno del sostegno della nostra gente. Venite allo stadio, facciamo insieme qualcosa di importante».

Combattivo, instancabile e ruvido all'occorrenza in campo. Diretto, deciso e incisivo con le parole. Della Latta non ha paura dell'Alessandria. E se Indiani, come sembra, sceglierà di schierarlo ancora una volta al centro della difesa, ancora meglio. Al mastino granata le sfide piacciono. «Nasco come centrocampista, ma a Pontedera ho fatto anche la prima punta. Il mister da qualche settimana ha deciso di cambiarmi ruolo - spiega Della Latta - mi trovo bene, mi piace giocare da centrale e se dovessi farlo anche contro l'Alessandria sarebbe una prova del nove importante». Il Carpi è pronto a metterlo sotto contratto a gennaio: lo lascerà in Valdera fino a giugno, poi per il gigante viareggino sarà la volta del salto in serie B.

E chissà che il futuro di Della Latta nel calcio dei grandi non sia proprio da difensore centrale: «Sono pronto a mettermi in gioco in qualsiasi ruolo. Ora, comunque, è tempo di pensare alla salvezza e a finire bene la stagione. Abbiamo ancora molto da dire. Siamo forti e con un paio di innesti possiamo davvero toglierci grandi soddisfazioni».

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