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Pisa col fiato sospeso la firma non c’è ancora
Il sindaco: nuovo stallo, ci sono difficoltà da superare
PISA. Ogni giorno (anzi ogni ora) può essere quello giusto per la cessione del Pisa, ma le firme ancora non ci sono. E fino a quel momento tutto resta in ballo. Anche perché un rallentamento ieri c’è stato. Dopo l’approvazione del bilancio (aggiornato ovviamente al 30 giugno scorso), era il primo giorno utile per l’incontro decisivo Petroni-Corrado, ma le parti non si sono viste. Tutto si può fare oggi o domani, ma ci sono aspetti burocratici e anche negoziali da sistemare: anche i passaggi bancari, ad esempio, non sempre vanno alla velocità che si vorrebbe. E venerdì bisogna che vangano messi sul piatto un milione e trecentocinquantamila euro, ovvero i pagamenti degli stipendi e dei contributi di settembre e ottobre ai tesserati, e quelli (in ritardo) dei contributi di luglio e agosto, non versati due mesi fa. Altrimenti il Pisa, che è già virtualmente penalizzato di un punto, prenderà un’ulteriore penalizzazione che ammonta sino a tre punti compresa la recidiva. Naturalmente speriamo che invece tutto vada a posto, secondo programma, fra oggi e domani: è noto a tutti che l’ora più buia è quella prima dell’alba, e quindi è anche normale che la fibrillazione aumenti man mano che ci avviciniamo al momento dell’auspicato annuncio della cessione del club. Solo che per ora c’è il buio, e non l’alba.
PARLA IL SINDACO. Abbiamo cercato inutilmente di contattare i diretti interessati e una risposta al loro silenzio è arrivata ieri sera dal sindaco di Pisa Marco Filippeschi al Nerazzurro di 50 Canale: la giornata, riferisce tuttopisa.it, «Non è stata positiva perché ho ricevuto stamani la telefonata del dottor Corrado che mi ha presentato una situazione di stallo che in un momento così vicino alle scadenze, e fatti tutti i risaputi sforzi per la risoluzione della vicenda, mi sembra preoccupante. Il problema è ancora relativo alle garanzie, in particolare riguardo al bilancio, c’è un punto di stallo perché l’acquirente ritiene che il saldo del prezzo debba essere pagato una volta che si hanno le garanzie date dal bilancio, che ieri è stato approvato senza però la certificazione: Corrado ha lamentato questa difficoltà, che mi è stata poi confermata da Abodi, che ho chiamato. Lui mi è sembrato incoraggiante sul superare queste difficoltà, ma non so se poi ce ne sono altre, probabilmente si, non ultima la risoluzione di alcuni contratti dei dipendenti».
NUOVI DIRIGENTI. Proseguono intanto le indiscrezioni sui probabili volti nuovi nello staff della nuova società. Tramontate le piste che potevano portare a Paolo Cristallini e Andrea Gazzoli, il primo come direttore sportivo e il secondo come direttore generale, negli ultimi giorni si parla sempre più insistentemente di altri due dirigenti vicini alla famiglia Corrado. Si tratta di Raffaele Ferrara come capo dell'area tecnica e Mariano Armonia come capo scout; con loro Vittorio Zullo come team manager. Giuseppe Corrado li voleva con sé , riferisce il portale pianetaserieb, ai tempi che era interessato all'acquisto della Cremonese. Ferrara è reduce da un'esperienza alla Reggiana e in precedenza alla Pro Patria.
LA SQUADRA AL LAVORO. Intanto la squadra nerazzurra sta preparando la trasferta di sabato, fischio d'inizio ore 15, al Tombolato di Cittadella. Ieri il gruppo ha svolto un doppio allenamento a San Piero. Avogadri torna in gruppo e Gattuso potrebbe anche farlo partire dall'inizio contro i granata di Venturato, reduci da tre sconfitte di fila. I padroni di casa stanno tentando di recuperare il fantasista Lucas Chiaretti reduce da uno stop per una contrattura all'adduttore della coscia sinistra. Per quanto riguarda la parte tattica il Cittadella dovrebbe confermare il classico, mentre da parte nerazzurra Gattuso ha ancora qualche dubbio. Il 3-4-1-2 di partenza nello 0-0 contro il Bari ha funzionato. Gatto ha portato velocità e superiorità numerica e appare recuperato dopo un anno in cui non ha quasi mai giocato.
Antonio Scuglia
Andrea Chiavacci
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