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Disanto, lo sfogo del gol da spartire con i tifosi

Disanto, lo sfogo del gol da spartire con i tifosi

Due strigliate della società in 24 ore ai giocatori: dovete avere più fame Il Pontedera non vuole perdere l’occasione dello scontro diretto a Prato

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PONTEDERA. Serviva una vittoria al Pontedera, per fissare un punto da cui ripartire. Il 3-1 di mercoledì al FeralpiSalò, che è valso il passaggio agli ottavi di Coppa Italia Lega Pro, che i granata disputeranno contro il Tuttocuoio il 28 novembre, ha dato entusiasmo e morale all'ambiente. Da ieri mattina, però, il pensiero dello spogliatoio è rivolto a Prato, dove il Pontedera giocherà domenica alle 18,30, gara a cui non parteciperà Luca Bargiggia, sospeso per positività al doping, argomento che trattiamo più diffusamente in cronaca.

Uno scontro diretto in chiave salvezza: ultimi, i lanieri, contro penultimi, i granata. Domenica, dopo il 4-0 rimediato a domicilio dalla Cremonese, i ragazzi di mister Indiani sono rimasti negli spogliatoio fino al tardo pomeriggio. La società si è fatta sentire, chiedendo un immediato cambio di marcia. Lo stesso messaggio è stata ribadito dal dg Paolo Giovannini lunedì mattina. Due strigliate in meno di 24 ore che, evidentemente, hanno fatto effetto. «La società non è contenta e non lo siamo nemmeno noi», spiega Francesco Disanto, autore del terzo gol contro il FeralpiSalò, che poi parla della partita di Prato: «Non c'è bisogno di sottolineare l'importanza della gara. Sarà uno snodo fondamentale del nostro campionato, da affrontare con il coltello tra i denti».

Mercoledì, fino agli ultimi secondi della partita, i granata hanno rincorso gli avversari, mostrando gran furore agonistico. Tanto che Indiani, dalla panchina, più di una volta ha urlato: «È questo lo spirito giusto!». Una "fame" che dovrà essere riproposta anche domenica al Lungobisenzio: «Col FeralpiSalò abbiamo fatto bene, ma dovremo essere bravi a ripeterci anche a Prato. Dobbiamo fare una grande partita, prendendo in mano il pallino del gioco».

Disanto precisa il significato della sua esultanza, che ha fatto storcere la bocca a qualche tifoso sugli spalti: «Sono andato a esultare coi tifosi solamente perché volevo condividere con loro la gioia del gol, senza nessuna polemica. Avevo voglia di sfogarmi, di festeggiare con loro e di fargli capire che siamo carichi».

Dopo la prestazione in Coppa, il numero dieci granata spera in un posto tra i titolari domenica: «Sto bene, vediamo cosa deciderà il mister. Sono pronto a mettermi a disposizione della squadra, per invertire la rotta e ritrovare la vittoria».

Tommaso Silvi

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