Italia
Pisa, vendita del club blitz di Ruggeri in città
L’imprenditore bresciano a colloquio con Matteo Anconetani
PISA. Corrado e Ruggeri, per loro stessa ammissione, al lavoro per mettere a punto l’offerta vincolante da presentare nel nuovo termine fissato dal presidente della Lega B, Andrea Abodi, per giovedì 17 novembre. Pablo Dana e Maurizio Mian con le bocche cucite tanto da far pensare ad un loro eventuale disimpegno. Questo il quadro dei quattro pretendenti all’acquisto dall’Ac Pisa ad una settimana - salvo ulteriori proroghe - dalla scadenza di questa estenuante corsa.
Ieri Alberto Ruggeri è venuto a Pisa per incontrare Matteo Anconetani, suo referente in questa operazione. La posizione dell’imprenditore bresciano alla guida del gruppo Ipm è stata chiara fin dall’inizio: nessuna dichiarazione sull’eventuale offerta. Nei giorni scorsi solo la conferma che la lettura dei documenti da parte dei suoi consulenti sta andando avanti (c’è tempo fino alle 12 di lunedì prossimo), apprezzando il lavoro di Abodi: «Corrado ha chiesto nuovi documenti e noi siamo stati d’accordo - ha dichiarato al Tirreno -. Abodi è stato veloce ad inserirli nella data room confermando il ruolo di garante per tutti». Nelle parole di Ruggeri, quindi, anche la conferma che Giuseppe Corrado prosegue nella sua verifica dei bilanci nerazzurri, dando la netta impressione che alla scadenza del 17 novembre almeno due offerte vincolanti ci saranno. E gli altri? Pablo Dana, facendo forse violenza alla sua indole di comunicatore, continua a tacere. Dopo due messaggi con la nostra redazione nei quali in maniera molto perentoria, e anche colorita, dichiarava di non voler commentare le voci di un disimpegno se non addirittura di un ritiro del fondo di Dubai, ieri ha usato un tweet per spiegare il suo atteggiamento: «Durante la fase di una due diligence - ha scritto Dana - vige la riservatezza assoluta e contrattuale. Sarebbe opportuno spiegarlo a chi “scrive” certe cose». Un messaggio che sembrerebbe confermare la volontà di andare avanti da parte del fondo Sportativa anche se, ed in questo caso il condizionale è d’obbligo, sembrerebbe che tra lo stesso Dana e il direttore del fondo Abdul Wahab Al Halabi non ci sia più quell’unità di intenti sull’operazione. E Mian? Sembra sempre più probabile che il ruolo dell’ex presidente nerazzurro sia quello di eventuale sostegno al vincitore. Mian appena presentata la sua candidatura non aveva fatto mistero di apprezzare Giuseppe Corrado ed il suo tentativo; ma al tempo stesso è stimato anche da Alberto Ruggeri tanto che l’imprenditore bresciano lo ha definito «un socio molto gradito».
Tornando ai documenti che la Lega di serie B ha messo a disposizione dei potenziali acquirenti, si va dai rapporti con i lavoratori (dati relativi a dipendenti, collaboratori e tesserati) ai rapporti con l’Erario, dai rapporti con clienti e fornitori alla gestione societaria (verbali dell’assemblea dei soci, del consiglio di amministrazione, bilanci e rendiconto economico previsionale) fino ai rapporti con le banche. In quest’ultimo capitolo rientrano anche le vicende, non del tutto ancora risolte, legate alla gestione di Carlo Battini e della sua cessione a Fabrizio Lucchesi nell’estate 2015. Sembrerebbero infatti ancora pendenti alcune questioni economiche debitorie dello stesso Battini, ma sempre riconducibili all’Ac Pisa e quindi da verificare per i potenziali compratori. Senza dimenticare il milione e 700.000 euro legato alla mancata ricapitalizzazione del Pisa che l’ex presidente non ha saldato e per i quali è in atto un’azione legale da parte di Carrara Holding e Fabrizio Lucchesi. Una cifra che, secondo l’attuale proprietà, Battini avrebbe dovuto garantire in qualità di titolare del 19% delle quote del Pisa al momento della cessione a Carrara Holding (quote poi perdute proprio per la mancata ricapitalizzazione). Cifra che non ha ricadute sul bilancio in quanto è inserita sia alla voce crediti che debiti, ma nel caso di successo nella causa civile sarebbe denaro nelle casse dei futuri proprietari.
Daniele Benvenuti
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