Vendita della società slitta la scadenza
La Lega: entro giovedì 17 le offerte. Giallo-Dana sul ritiro dalla corsa
PISA. Nuove scadenze nella “corsa” all’acquisto dell’Ac Pisa. La Lega B ha confermato per lunedì 14 novembre la chiusura della data room, ovvero la possibilità per i quattro soggetti prescelti di avere a disposizione tutta la documentazione relativa ai bilanci del club; ieri la Lega ha integrato ulteriormente gli atti inserendo documenti quali i rapporti con i lavoratori, con l’erario, con le banche e con i fornitori. Soprattutto, la Lega ha stabilito per giovedì 17 novembre il termine ultimo per presentare le offerte vincolanti di acquisto con garanzie bancarie. Si sposta dunque di qualche giorno la scadenza più importante.
Ma a questo punto restano davvero quattro i possibili pretendenti alla società? Di ieri quello che possiamo definire il “giallo-Dana”. Nella mattinata infatti si era sparsa la voce di un ritiro del fondo Sportativa. Da noi contattato il banchiere svizzero ha commentato con un’espressione colorita di sostanziale smentita. Mentre il presidente della Lega B, Andrea Abodi, preferisce non sbilanciarsi: «Meglio che parlino i protagonisti e che si chiariscano tra loro».
Intanto Zazzaroni anche ieri ha ribadito le sue convinzioni con un messaggio sul gruppo “Io sto con Ringhio e con il Pisa”: «Da giorni ripeto che l’unico realmente presente è Giuseppe Corrado, il resto è folklore: a San Rossore fu tutto chiaro eppure qualcuno ha continuato a percorrere strade inesistenti. Inutile - adesso - prendersela con chi ha giocato con la passione della gente: ciò che conta è il finale di questo imbarazzante romanzo, ovvero l’arrivo di manager credibili in grado di meritarsi la vostra fiducia». Zazzaroni invia un appello anche all’attuale proprietà e plaude il popolo nerazzurro: «Petroni chiuda bene questa avventura accontentandosi di liberare Pisa. Non pretenda ciò che non è possibile ottenere. In 36 anni di carriera in giro per il mondo una tifoseria appassionata e compatta come la vostra non l’avevo mai trovata».
Con Maurizio Mian da sempre visto nel ruolo di chi può eventualmente dare una mano e non certo guidare da solo la società, l’unica alternativa a Corrado sembra essere il gruppo Ipm di Alberto Ruggeri. L’imprenditore bresciano non dà troppo peso alle dichiarazioni di Zazzaroni e pensa al lavoro da svolgere nei prossimi giorni: «Non commento quello che accade sui social network e non giudico gli altri. Per quanto riguarda la lettura dei documenti non mi posso ancora sbilanciare visto che i nostri consulenti sono al lavoro. Corrado ha chiesto nuovi documenti e noi siamo stati d’accordo. Abodi è stato veloce ad inserirli nella data room confermando il ruolo di garante per tutti».
Ruggeri si prende qualche giorno per decidere l’offerta da presentare entro la nuova scadenza e non sapeva del giallo-Dana: «Se vera la cosa mi sorprenderebbe, ma per noi non cambia nulla. Questa è una vicenda che fin dall’estate ha offerto grandi colpi di scena. Noi non ci sentiamo assolutamente tagliati fuori. Con i Corrado non ci siamo mai sentiti. Invece non è un mistero che Mian sarebbe un socio molto gradito».
Andrea Chiavacci
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