Il presidio
Libero di muoversi Calò rende meglio
Arrivato al Pontedera dalla Samp c’era chi lo paragonava al primo Pirlo e chi a Verratti al Pescara. «Meritiamo di più»
PONTEDERA. È arrivato in estate dalla Primavera della Sampdoria. Sulle spalle, un paio di paragoni pesanti: da chi vedeva in lui il primo Pirlo, a chi le sue movenze ricordavano il Verratti modello Pescara. Giacomo Calò, nato a Trieste nel febbraio 1997, è il fiore all'occhiello della "cantera" blucerchiata. Alla sua prima esperienza nei prof ha imparato che non basta avere talento: sei panchine su 11 partite, due sole gare giocate dal primo all'ultimo minuto.
Sprazzi di classe, uniti al sapore del frutto ancora acerbo.
Domenica col Tuttocuoio, Calò ha svestito i panni della promessa e ha indossato quelli del punto di riferimento; presente in tutte le azioni, sfortunato nel palo colpito su calcio di punizione, nel secondo tempo, spregiudicato e sicuro di sé stesso. Il Pontedera continua a perdere, ma ora ha un uomo in più su cui fare affidamento.
Che, come i compagni, crede nell'impresa domenica con la Cremonese: «Sono queste le partite che possono cambiare la stagione. La stiamo preparando con serenità, anche perché stare con la testa bassa a ripensare agli errori commessi in passato non aiuta», spiega Calò, che nel 3-5-2 granata è rinato a fianco di Della Latta, delegato a lavorare palloni per gli attaccanti: «Nasco come mediano, ho giocato per anni davanti alla difesa. Col nuovo sistema sono libero di muovermi, di impostare la manovra, di calciare in porta e di inserirmi alle spalle dei centravanti».
Considerando il rendimento così cosi di Kabashi nelle ultime gare, il gioiellino cresciuto coi consigli di Cassano ha tutte le carte in regola per sedersi sulla sedia da regista del Pontedera: «Do tutto in allenamento e in gara per diventare un punto fermo del mister, la concorrenza a centrocampo è agguerrita, ma ho sempre lavorato sodo per mettermi in evidenza. Nell'ultimo mese in maniera particolare ho fatto di tutto per ritagliarmi uno spazio tra i titolari».
Domenica per Calò è pronto un posto nello scacchiere iniziale: «Il secondo tempo col Tuttocuoio è il nostro punto di partenza. Abbiamo dimostrato di potercela giocare con chiunque. Passerà questo periodo pieno di sfortuna, passerà, ne siamo sicuri». Testa alta e idee chiare. Dentro e fuori del campo. L'ex baby prodigio della "Doria" sta diventando grande: «Non siamo da terzultima posizione, non meritiamo i punti che abbiamo e lo dimostreremo. Dobbiamo scrollarci di dosso la paura e sbloccarci. Siamo una buona squadra e faremo vedere di cosa siamo capaci. A cominciare dalla gara con la Cremonese - conclude il n.18 granata - che non vogliamo e non possiamo sbagliare».
Tommaso Silvi
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