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Di Santo difende i compagni: siamo compatti e “arrabbiati”

PONTEDERA. Ora di jolly nel mazzo ne sono rimasti davvero pochi. Lo conferma anche Francesco Disanto. Il Pontedera se li è giocati quasi tutti nelle prime 10 giornate di campionato. Cinque sconfitte...

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PONTEDERA. Ora di jolly nel mazzo ne sono rimasti davvero pochi. Lo conferma anche Francesco Disanto. Il Pontedera se li è giocati quasi tutti nelle prime 10 giornate di campionato. Cinque sconfitte per gli uomini di Paolo Indiani, terz’ultimi, con due sole lunghezze sulla retrocessione diretta. È ancora presto per sparare sentenze, è vero, ma l'orologio della Lega Pro non si ferma e, col passare delle giornate, è sempre meno il tempo a disposizione dei granata per cambiare marcia.

Domenica a Renate poteva essere la svolta, ma il ritorno al 3-5-2 di Indiani non ha coinciso con la rinascita di Vettori & C., usciti sconfitti con 3 reti al passivo, per la terza volta in 10 partite. Società e staff tecnico continuano a interrogarsi per capire quale sia il problema del Pontedera meno bello degli ultimi sette anni. Domande che, finora, non hanno trovato risposte convincenti.

Alcuni tifosi cominciano a mostrare segni di cedimento, affidando ad alcuni commenti, su Facebook, le loro preoccupazioni per un'annata a rischio. Lo spogliatoio, intanto, fa quadrato e pensa al derby col Tuttocuoio, lunedì alle 20,30. E se la maggior parte dei giocatori preferisce non parlare, Francesco Disanto esce allo scoperto, a difesa dei compagni: «Non siamo una squadra di scarsi. Lo scorso campionato parla per noi, non meritiamo questa posizione, ci girano "gli attributi" per questa situazione. Vogliamo uscirci il prima possibile».

Il numero 10 granata, uno dei migliori finora, sbriciola le indiscrezioni che parlano di un gruppo sfilacciato: «Siamo uniti più che mai, e abbiamo piena fiducia nel mister, ci mancherebbe. Ci sta girando tutto male, ogni volta che gli avversari calciano in porta prendiamo gol, se calciamo in porta noi colpiamo palo o traversa. Non abbiamo bisogno di rinforzi, né di uomini di esperienza. Siamo una squadra valida, che si allena alla grande, ma che la domenica soffre la tensione di un periodo nero. Siamo giovani - dice ancora Disanto - ma ne usciremo».

La prossima occasione di resurrezione per il Pontedera si chiama Tuttocuoio. Stimoli doppi: da una parte il fascino del derby, dall'altra tre punti in palio pesantissimi in chiave salvezza: «Sarà una partita fondamentale. Possiamo mettere la testa fuori vincendo il derby. E sono convinto che se ci riusciamo, possono aprirsi strade che i tifosi non immaginano. Siamo un gruppo valido, siamo compatti e "arrabbiati"».

Tommaso Silvi

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