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In Brianza il Pontedera cerca conferme

In Brianza il Pontedera cerca conferme

Affronta la sorpresa Renate da sette anni in Lega Pro, società nata nel ’47 dal sogno di un gruppo di appassionati interisti

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PONTEDERA. A volte basta poco per ritrovare la serenità dopo un periodo buio. Basta vedere uno spiraglio di luce in fondo al tunnel, per cominciare a correre nella direzione giusta. Quella che porta a dimenticarsi della paura, a un nuovo inizio. Un filo di luce, il Pontedera, lo ha visto domenica con lo 0-0 con la Lupa Roma dopo 4 ko di fila.

La rincorsa dei granata per mettere la testa fuori dalle tenebre fa tappa in Brianza, domenica alle 14,30. Precisamente a Meda, 23mila abitanti che ospita le partite interne dei vicini di casa di Renate, angolo di Lombardia popolato da 4mila anime. Una delle più piccole realtà della Lega Pro, nata dalla passione per il calcio di un gruppo di cittadini che, nel 1947, decisero di dare vita al loro sogno, prendendo come riferimento la squadra del cuore: l'Inter. Ecco perché il Renate, alla settima stagione consecutiva nel calcio prof, ha come colori sociali il nero e l'azzurro.

Oggi, alla guida della squadra c'è Luciano Foschi, mentre la carica di direttore generale è ricoperta da Massimo Crippa, ex centrocampista, tre le altre, di Parma e Napoli. Società solida e atmosfera familiare i segreti del Renate, settima forza attuale del girone A e sorpresa del campionato.

«Hanno una rosa di spessore - spiega il dg del Pontedera Paolo Giovannini - e giocano quasi sempre col 4-3-3, intenzionati a prendere in mano le redini della partita fin dalle prime battute». La rivelazione brianzola sulla strada del Pontedera, che vuole scalare la classifica per tornare a recitare un ruolo da protagonista: «Mi aspetto una squadra affamata, determinata, pronta a combattere su tutti i palloni. Dai ragazzi mi attendo una grande prova - dice ancora Giovannini - si sono allenati bene in settimana». La stagione, finora da incubo, dei granata, può ancora cambiare faccia: «Credo che un primo bilancio potremo farlo soltanto dopo la tredicesima giornata. A quel punto vedremo che tipo di annata ci aspetta. Sono convinto che nelle prossime 4 gare la squadra farà progressi importanti». Giovannini sprizza fiducia, mentre Indiani studia l'assetto migliore da adottare in casa del Renate. Il 4-4-2, quasi 4-3-3, visto con la Lupa Roma, con tutta probabilità non verrà riproposto. Da valutare le condizioni di Andrea Gemignani, che ieri si è allenato a parte. Massa prosegue verso il recupero, come Citti. È presto per dire se saranno disponibili per domenica.

Tommaso Silvi

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