Il presidio
Pisa, Abodi vede Corrado Via libera alla trattativa
Servono ancora approfondimenti su molti aspetti di gestione della società Maurizio Mian invece si chiama fuori: «Compratori giusti in tempi stretti»
PISA. Nuovi sviluppi sul fronte societario con tante partite ancora aperte. Da ambienti vicini alla famiglia Petroni si ribadisce che il mandato a vendere alla Lega B è «irrevocabile». La fase dei colloqui per cercare l’acquirente è partita ieri sera. Alle 19,30 Giuseppe Corrado e Andrea Abodi si sono incontrati a Milano, come da noi anticipato, per cercare di fare un passo avanti importante. Corrado si conferma interessato al club, ma deve ancora approfondire alcuni aspetti gestionali, da qui l’incontro con il presidente della Lega B.
«La famiglia Corrado credo possa acquistare il Pisa in tempi piuttosto rapidi, siamo quasi in dirittura. Quindi tutti gli altri colloqui in calendario saranno inutili». Ad esprimere questa certezza è Maurizio Mian. «Ho avuto ottime referenze su di loro. Giuseppe Corrado - prosegue l’ex presidente nerazzurro - vanta una grande esperienza nel mondo imprenditoriale e in particolare nel settore cinematografico. Ha le caratteristiche giuste per la piazza di Pisa. I Corrado porteranno soci importanti che da tempo sono al loro fianco».
Si era detto che anche Mian sarebbe potuto rientrare nell’elenco dei papabili per l’acquisto del club: «Ho letto che Abodi mi ha cercato, ma per il momento non ho ricevuto nessuna telefonata e neanche l’avvocato Lorenzetti è stato avvisato». Mian è comunque disponibile ad incontrare Abodi: «In questa situazione si è dimostrato una persona formalmente corretta e può essere un’occasione per conoscerlo meglio visto che per la prima volta l’ho incontrato la scorsa settimana a San Rossore». Anche stavolta quindi Mian non riacquisterà il Pisa: «La mia visione del calcio la conoscete bene. E’ tutto in mano ai poteri forti e anche per questo motivo decidemmo di mollare tutto. Chi subentrò fece decisamente meglio di noi portando il Pisa in B. Nonostante tutti i problemi anche oggi il Pisa è in questa categoria e spero sinceramente che chi subentrerà a Petroni possa fare grandi cose». Mian però fa capire che per il Pisa ci sarà sempre: «Se per caso non c’è nessuno disposto a prendere il Pisa io comunque non chiudo la porta. Ma ripeto che sono convinto di una svolta societaria ormai imminente. Per dare una mano o per qualsiasi consiglio ci sarò come ci sono sempre stato».
I Corrado sono quindi in prima fila, ma non dimentichiamo il fondo d’investimento arabo. Domenica prossima Pablo Dana e Abdul Wahab Al-Halabi si incontreranno con Abodi e nelle prossime settimane sono previsti altri incontri con altri possibili acquirenti. Restano da capire le modalità con cui si svilupperanno le trattative, considerato che rimane in piedi una disponibilità ad «una permanenza transitoria» da parte dei Petroni. Sulle cifre in ballo molto dipenderà dai conti del club. Dall’Ac Pisa fanno sapere che, come già anticipato da Abodi, saranno pagati gli arretrati di dipendenti e collaboratori quando arriverà il contributo di 65mila euro dal Comune legato alla vecchia convenzione per la gestione dell’Arena. Confermato che la base di partenza delle trattative sarà rivista al ribasso rispetto ai 6,2 milioni proprio considerando il livello di indebitamento del club.
Andrea Chiavacci
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