Il presidio
Ac Pisa in vendita, c’è una proposta
Si sarebbe fatta avanti una catena di supermercati. Voci sul Gruppo Pewex
PISA. Ci sarebbe un gruppo del settore della grande distribuzione dietro una delle offerte arrivate sul tavolo di Britaly Post per l’acquisto dell’Ac Pisa, offerte confermate al Tirreno nei giorni scorsi dal presidente della Lega di serie B Andrea Abodi. Si tratterebbe, il condizionale in queste fasi è d’obbligo, del Gruppo Pewex che conta 13 supermercati (5 dei quali ipermercati) a Roma e nel Lazio. Un gruppo, si legge nel profilo aziendale, che conta quasi mille dipendenti tra diretti e indiretti ed un fatturato annuo di 320 milioni di euro.
In attesa di conferme su questa indiscrezione, sembra proprio che da almeno uno dei soggetti interessati la famiglia Petroni abbia già ricevuto un proposta d’acquisto dettagliata sotto l’aspetto economico. Ma nessuna decisione sarebbe già stata presa. Il tipo di proposta prevederebbe, nella prima fase, non l’acquisizione dell’intero pacchetto societario (in mano alla Carrara Holding), ma una quita comunque di maggioranza. In questo caso troverebbero conferma i segnali che vogliono la famiglia Petroni più propensa ad una progressiva “exit strategy” piuttosto che ad una cessione totale.
Ipotesi che potrebbe trovare d’accordo anche lo stesso soggetto acquirente, il quale avrebbe quindi modo di controllare i conti dall’interno, con il suo venditore comunque ancora in società nel caso dovessero emergere problematiche.
Un po’ la stessa modalità di Fabrizio Lucchesi al momento dell’acquisto delle quote da Carlo Battini, che era rimasto con il 19% salvo poi decadere per la mancata ricapitalizzazione. A proposito di questa mancata ricapitalizzazione, sembra che l’Ac Pisa con la sua controllante Carrara Holding abbia portato in tribunale proprio Carlo Battini per questa inadempienza con una causa civile.
Tornando alle vicende del passaggio della maggioranza delle quote, il Gruppo Pewex di cui si è iniziato a parlare in ambienti vicini all’Ac Pisa deve il suo nome ad una catena di supermercati polacca che negli anni Sessanta costituì una vera e propria rivoluzione nel settore in Europa. Esperienza che venne riproposta a Roma proprio mantenendo il nome polacco in segno di ammirazione per quella esperienza.
Francesco Loi
Daniele Benvenuti
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