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Pontedera, e ora un faccia a faccia per non fare errori

Pontedera, e ora un faccia a faccia per non fare errori

Prima di iniziare l’allenamento in vista della Lucchese i granata analizzeranno la battuta d’arresto di Piacenza

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PONTEDERA. Un confronto faccia a faccia, guardandosi negli occhi, per capire cosa non ha funzionato e per caricarsi in vista di un derby che ha già il sapore della partita decisiva. Non tanto per la classifica, ma per le ambizioni e per l'autostima. Il Pontedera si ritroverà oggi al Mannucci dopo la domenica da incubo vissuta al "Garilli", culminata con la vittoria dei padroni di casa del Pro Piacenza. Pimpanti e affamati nella prima mezzora di gara, i granata si sono sbriciolati nella ripresa. Un crollo improvviso, inaspettato anche per mister Indiani, che ha provato a cambiare l'assetto in corsa, ma non è riuscito a rianimare la squadra.

L'amarezza per quello che poteva essere (3 punti, o almeno un pari) e invece non è stato, è tutta nelle parole di capitan Vettori: «Giocavamo contro una squadra alla nostra portata, dispiace non aver raccolto punti. La prestazione del secondo tempo non è stata convincente, siamo calati sotto ogni aspetto». Poche idee e gambe pesanti dunque sono gli indiziati numero uno della débacle emiliana, anche se "Vetto" non vuole scuse: «Non dobbiamo trovare giustificazioni, avremmo dovuto fare di più e non lo abbiamo fatto. Inutile rifugiarsi dietro a possibili scusanti, dobbiamo continuare a lavorare e, soprattutto, dobbiamo migliorare».

E sull'episodio del calcio di rigore che è costato la sconfitta ai granata, dopo un contatto tra Daniel Gemignani e l'ex Bazzoffia, Vettori spegne la polemica sul nascere: «Quei rigori nove volte su dieci vengono concessi. C'è stato lo scontro e l’arbitro ha fischiato il fallo. Non credo sia il caso di dare la colpa della nostra sconfitta a un episodio arbitrale».

Una chiacchierata nello spogliatoio e poi subito in campo: da oggi nella testa del Pontedera c'è la Lucchese, che domenica alle 18,30 sarà al Mannucci. «Dovremo assolutamente cambiare atteggiamento e mettere in campo una reazione d'orgoglio, dobbiamo far vedere di cosa siamo capaci. Sarebbe bello che a sostenerci ci fosse lo stadio pieno - conclude Vettori - perché è in questi momenti che il calore della gente fa la differenza».

E a proposito di tifo, ieri mattina sulla pagina Facebook ufficiale dell'Us Città di Pontedera è stato pubblicato un appello alla città in vista della partita con la Lucchese: "La città è chiamata a riempire gli spalti del Mannucci. Spargete la voce - si legge - invitate gli amici, radunate le famiglie. Trasformiamo tutti insieme il derby in una festa granata! Insieme, si vince!".

Tommaso Silvi

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