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Danilo Bartoli, figlio e nipote d’arte vince la sua prima gara in Trentino

Danilo Bartoli, figlio e nipote d’arte vince la sua prima gara in Trentino

BUTI. Buon sangue non mente. A meno a giudicare il successo ottenuto da Danilo Bartoli, figlio di Mauro che ha disputato due stagioni da professionista, ma soprattutto nipote di Michele, grande...

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BUTI. Buon sangue non mente. A meno a giudicare il successo ottenuto da Danilo Bartoli, figlio di Mauro che ha disputato due stagioni da professionista, ma soprattutto nipote di Michele, grande protagonista del ciclismo italiano e internazionale con vittorie nelle classiche di Coppa del mondo, due Liegi-Bastogne-Liegi, due Giri di Lombardia, un Giro delle Fiandre, una Freccia Vallone, un'Amstel Gold Race, un Campionato di Zurigo e due volte la classifica finale di Coppa del mondo. Nove anni, da uno in sella a una bicicletta con i colori del Gs Butese, Danilo ha tagliato per primo il traguardo di Tione di Trento, la sua prima vittoria dopo vari piazzamenti ottenuti in varie gare.

Il bambino corre nella categoria G3 con piccoli atleti di un anno più grandi di lui. «È nato a dicembre - spiega Mauro Bartoli - e non gareggia con quelli della sua età. Sta però andando bene e siamo davvero contenti». La corsa in Trentino era completamente diversa da quelle organizzate nella nostra zona. «Aveva molte salite - riprende il babbo - e in questo è stato favorito. Nelle corse pianeggianti, dove conta avere forza per lo sprint lui si difende bene, ma i suoi avversari hanno più chili addosso di lui. In salita, invece, riesce a sfruttare meglio le sue caratteristiche fisiche e si è visto nella gara di Tieno». A seguirlo c’erano i genitori e i nonni. Lo zio era in contatto telefonico e ha voluto sapere tutti i particolari della prima vittoria del nipote. «Michele lo sta seguendo passo dopo passo. Non lo assilla, ma gli dà consigli dall’alto della sua grande esperienza in fatto di ciclismo e soprattutto di vittorie».

Del resto, la storia della famiglia Bartoli è intrecciata a doppio filo con il mondo del pedale. Mauro e Michele, ma anche il nonno di Danilo, Graziano, e un cugino, Claudio, sono stati tutti corridori. Proprio Graziano e Claudio hanno cominciato a correre per la Butese. E in questo l’inizio del bambino di casa Bartoli non poteva che cominciare in questa maniera. «Per noi è una tradizione - riprende Mauro Bartoli - La bicicletta ce l’abbiamo nel sangue. E il legame con la Butese è molto forte. Miche e io non abbiamo corso per questa squadra, ma resta un punto fermo della storia della nostra famiglia. E volevo che anche Danilo cominciasse in questa maniera».

Ora non resta che seguire le gesta dell’ennesimo ciclista in casa Bartoli, senza mettergli pressione, ma facendo il tifo per lui affinché riesca a divertirsi e a crescere in maniera sana e tranquilla allenandosi duramente sulla bicicletta.

Andreas Quirici

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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